Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Legge sull’agricoltura

che non adempiono le condizioni per la sorveglianza permanente e per la rotazione viene erogato un contributo più basso. Con tale differenziazione si tiene conto del fatto che il sistema di sorveglianza permanente e, seppure in maniera meno pregnante, il sistema di pascoli da rotazione rappresentano una forma di produzione particolarmente rispettosa dell'ambiente, che comporta un maggiore dispendio. Entrambi i sistemi, inoltre, sono anche un buon presupposto per l'ulteriore integrazione di una protezione effettiva delle greggi dai grandi predatori, quali il lupo. Per gli ovini estivati con il sistema di pascolo da rotazione l'azienda riceve un contributo d'estivazione dello stesso importo che per il sistema di sorveglianza permanente, se prende misure di protezione delle greggi conformemente alla legge federale del 20 giugno 1986 su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP)143 (cfr. n. 2.9). In tal modo, per gli ovini estivati su pascoli da rotazione si creano i presupposti di un'effettiva protezione delle greggi, conforme alla legislazione sulla caccia.

Ö Nuova disposizione nell'articolo 71 LAgr.

Ö Nuovo articolo 12 capoverso 5 LCP.

Tabella 28

Contributi per preservare l'apertura del paesaggio rurale a confronto

Attuale sistema dei pagamenti diretti PA 14-17

Quota del contributo generale di superficie Contributo graduato secondo le zone per la preservazione dell'apertura del paesaggio

Contributo di declività (18-35%, >35%) Contributo di declività (18-35%, 35-50%,

nelle zone della regione di montagna e in >50%) in tutte le zone

quella collinare

Contributo di declività per i vigneti Nessuna modifica

Contributo d'estivazione Contributo dello stesso importo per ovini estivati su pascoli da rotazione con protezione delle greggi e ovini sotto sorveglianza permanente

Miglioramento rispetto al sistema attuale

Le modifiche permettono di fare una chiara distinzione tra l'obiettivo della preservazione dell'apertura del paesaggio rurale e quello della garanzia del reddito. In tal modo i fondi possono essere impiegati nei casi in cui sono necessari per il raggiungimento degli obiettivi. Ciò consente di ridurre considerevolmente gli effetti che contribuiscono alla formazione di rendite con conseguente tendenza al calo dei canoni d'affitto e miglioramento della mobilità fondiaria. L'orientamento differenziato dei contributi per il paesaggio rurale tesi a compensare le difficoltà di gestione consente di ridurre l'avanzamento del bosco.

143 RS 922.0