Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Legge sull’agricoltura
Necessità d'intervento e concetto
I contributi per il paesaggio rurale si compongono di tre contributi parziali:
- contributo graduato secondo le zone per la preservazione dell'apertura del paesaggio;
- contributo di declività;
- contributo d'estivazione.
Mediante i contributi per il paesaggio rurale s'intende evitare l'avanzamento del bosco e non la perdita di superfici riconducibile allo sviluppo degli insediamenti. Per raggiungere tale obiettivo, gli incentivi finanziari dovrebbero essere di diversa portata. La PA 14-17 prevede tuttavia diversi strumenti volti a contrastare la perdita di terreni coltivi a causa dell'estensione dell'area d'insediamento (cfr. n. 2.3.2.2, n. 2.3.2.12, e n. 2.5.2).
Nei capitoli seguenti vengono spiegate le modifiche apportate agli strumenti rimandando alla rispettiva modifica di legge.
Contributo graduato secondo le zone per la preservazione dell'apertura del paesaggio
Secondo il numero 1.2.2.2.3, l'obiettivo della preservazione dell'apertura del paesaggio rurale mediante una gestione globale delle superfici non è raggiunto ovunque. Vi sono lacune in particolare nelle zone di montagna ad alta quota, nella regione d'estivazione e nelle superfici a basso rendimento.
Attualmente il contributo generale di superficie, attraverso una quota crescente a seconda della zona, concorre al raggiungimento dell'obiettivo della preservazione dell'apertura del paesaggio. La parte rimanente è finalizzata a garantire il reddito. Occorre pertanto fare in modo che vi sia una netta distinzione tra gli obiettivi, compensando le difficoltà di gestione mediante un contributo differenziato a seconda delle zone. Tra le difficoltà figurano, oltre alle condizioni climatiche difficili, tra le quali soprattutto la durata del periodo di vegetazione, anche altri criteri considerati nella delimitazione delle zone come i collegamenti e la configurazione del terreno.
Il contributo graduato secondo le zone viene erogato per ettaro e il suo ammontare dipende essenzialmente dal contesto dei prezzi e dei costi. Considerato l'attuale livello dei prezzi, la preservazione dell'apertura delle superfici pianeggianti nella zona di pianura è assicurata e pertanto nel quadro della PA 14-17 non vengono versati contributi. Sarebbe necessario erogare un contributo nella zona di pianura soltanto in caso di prezzi più bassi riconducibili, ad esempio, a un'apertura del mercato. Nella regione di montagna e in quella collinare viene corrisposto un contributo per ettaro crescente in funzione delle zone. L'importo del contributo è stabilito in base alle difficoltà di gestione, in particolare al minore rendimento rispetto alla zona di pianura.
Contributo di declività
Attualmente nel calcolo del contributo di declività si distingue tra zone con una declività del 18-35 per cento e zone con una declività superiore al 35 per cento. Il contributo di declività viene erogato soltanto nella regione di montagna e in quella collinare. In linea di principio, il contributo di declività va mantenuto. Viene tuttavia