Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Sviluppi della politica agricola rilevati finora

1.2.2.1.3 Aspetti sociali

L'indicatore formazione mostra lo sviluppo del rapporto tra attestati federali di capacità quale agricoltore e aziende agricole, con una proiezione di una generazione (30 anni). Dal punto di vista della sostenibilità, lo sviluppo è positivo se il rapporto è pari a 1. Tra il 2000/02 e il 2007/09 vi è stato un aumento da 0,36 a 0,47 riconducibile, da un lato, al lieve incremento del numero di attestati di capacità registrato negli ultimi anni e, dall'altro, al fatto che la base diventa ogni anno sempre più piccola a causa della cessazione dell'attività agricola. Va inoltre aggiunto che dal 2007 i pagamenti diretti vengono versati soltanto ai gestori in possesso di una formazione professionale di base con certificato federale di formazione pratica o un attestato federale di capacità quale agricoltore, contadina con attestato professionale o una formazione equivalente in una professione agricola speciale.

L'indicatore indice della qualità di vita mostra, sulla base di un'autovalutazione, l'evoluzione della qualità di vita della popolazione contadina rispetto a quella della popolazione non agricola. Concretamente viene combinata la valutazione della soddisfazione in 12 ambiti della vita predefiniti con la valutazione della loro importanza. Le rilevazioni sono state effettuate negli anni 2005 e 2009. In questo periodo l'indicatore è sceso da 14,6 a 13,8 punti, in particolare perché l'ambito “condizioni quadro stabili” è stato valutato in maniera peggiore. L'indice della qualità di vita della popolazione contadina è risultato inferiore a quello rilevato per la restante popolazione sia nel 2005 sia nel 2009. Nel periodo in questione il divario è cresciuto, passando dall'11,5 al 20,2 per cento. L'indice inferiore riscontrato per la popolazione contadina è imputabile soprattutto alla maggiore insoddisfazione negli ambiti delle condizioni quadro stabili, del reddito e della disponibilità di tempo e del tempo libero.

Per l'indicatore confronto dei redditi con la restante popolazione il profitto del lavoro per unità di lavoro annuale della famiglia viene confrontato con il salario comparabile degli impiegati. Dall'introduzione di questo confronto ad oggi si è sempre rilevata una differenza fra il reddito dei contadini e quello delle professioni non agricole. Tra il 2000/02 e il 2007/09 il profitto del lavoro per unità di lavoro annuale della famiglia è cresciuto di oltre il 20 per cento. Siccome nello stesso periodo i salari negli altri settori hanno registrato un aumento meno marcato, il divario rispetto al reddito della restante popolazione si è ridotto di 6,4 punti percentuali. Nella media degli anni 2007/09 è stato del 39 per cento.