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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine
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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 12
rientrano nella sfera di competenza dello Stato sono elementi della politica di sicurezza. Un esempio manifesto è la sicurezza sociale: nessuno si aspetta che sia considerata parte della politica di sicurezza, ma si ritiene piuttosto che debba essere considerata parte della politica sociale. L'attività delle autorità deve essere suddivisa in ambiti politici separati e gestibili, anche se tali ambiti politici sono strettamente interconnessi. Il cambiamento climatico, le pandemie e la migrazione sono tre pericoli o problemi che vengono spesso citati nel contesto della politica di sicurezza. Pur avendo delle conseguenze sul piano della politica di sicurezza, rientrano tuttavia primariamente nell'ambito di competenza della politica ambientale, della politica sanitaria e della politica in materia di stranieri.
321 Minacce e pericoli diretti
Rientrano nella prima categoria, ovvero in quella delle minacce e dei pericoli con effetto diretto:5
le catastrofi naturali e tecnologiche nonché le situazioni d'emergenza: in Svizzera le catastrofi naturali comprendono i terremoti, gli uragani, le alluvioni, le valanghe, la siccità e gli incendi di boschi. Tra le catastrofi tecnologiche vanno invece annoverati gli incidenti industriali di vasta portata come quelli di Cernobyl (ricaduta radioattiva) o di Schweizerhalle (incendio in uno stabilimento chimico con relativa contaminazione del Reno). È prevedibile che pure in Svizzera le catastrofi naturali diventeranno più frequenti aumentando al tempo stesso d'intensità, anche se gli effetti saranno probabilmente circoscritti a livello locale o regionale. Le catastrofi tecnologiche sono invece più rare e, in seguito al rafforzamento delle misure di sicurezza, in Svizzera la loro probabilità è diminuita. Tuttavia, per effetto della forte urbanizzazione e dell'elevata densità di sfruttamento, in Svizzera i danni provocati dalle catastrofi naturali o tecnologiche sono ingenti. Questi eventi possono anche provocare gravi danni secondari, per esempio interruzioni nell'approvvigionamento energetico, nelle telecomunicazioni e nei trasporti.
Perturbazioni dell'approvvigionamento per effetto di conflitti armati: i conflitti armati o la disgregazione di strutture statali possono avere ripercussioni importanti anche per i Paesi estranei al conflitto e geograficamente molto distanti. Le azioni di combattimento e la mancanza di un ordinamento statale possono infatti compromettere l'approvvigionamento della Svizzera con merci importanti, sia perché si registra un calo di produzione imputabile al conflitto o alla mancanza di un potere che garantisca l'ordinamento statale, sia perché le vie di trasporto sono interrotte o compromesse. Ciò può succedere anche senza che vi sia l'intenzione di danneggiare la Svizzera, la sua popolazione oppure aziende elvetiche. La tendenza ad avere nei magazzini meno merce possibile per motivi di risparmio aumenta la vulnerabilità di fronte a questo tipo di eventi. Tale rischio è tuttavia compensato almeno in parte da un'intensificazione degli accordi internazionali e dal loro carattere maggiormente vincolante.
Attacco militare: con «attacco militare» s'intende l'uso della forza da parte di forze armate estere contro il territorio o lo spazio aereo svizzeri. I mezzi impiegati al riguardo possono essere cosiddette armi convenzionali, ma anche armi di distruzione di massa
5 L'ordine di elencazione non rispecchia né il grado di pericolosità né la probabilità della minaccia o del pericolo. Le minacce e i pericoli sono elencati in funzione del tipo di causa, iniziando da quelli non intenzionali per poi passare a quelli generati da Stati, gruppi non statali e singoli individui.