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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 8

I principi giuridici in materia di sicurezza della Costituzione federale sono in parte lacunosi, poiché numerose questioni in sospeso non hanno potuto essere risolte nel quadro dell'aggiornamento di quest'ultima. Indipendentemente da questo, negli ultimi anni la legislazione federale in materia di sicurezza si è sviluppata ed estesa, sollevando a livello teorico e pratico, in campo costituzionale, una quantità crescente di interrogativi di principio. Secondo le critiche espresse, in taluni ambiti sembra essersi sviluppata una realtà costituzionale che per certi versi pare interpretare in maniera troppo estesa il tenore della Costituzione federale. Inversamente, l’introduzione di normative unitarie si scontra spesso con limiti privi di un’oggettiva ragion d’essere, imposti dalla ripartizione delle competenze che caratterizza il nostro Stato federale. Questa situazione ha comportato, da un lato, un intensificarsi delle soluzioni basate su concordati, accompagnate da una riduzione dei diritti insiti nella funzione legiferativa dei Parlamenti cantonali, e, dall’altro, un’ingerenza, ripetutamente criticata, della legislazione federale nelle competenze cantonali nonché la creazione di nuovi organismi (per es. la piattaforma CDDGP-DFGP-DDPS).

Nell’ambito della presente riformulazione della politica di sicurezza occorre pertanto esporre schematicamente alcuni degli attuali problemi giuridici di fondo. Ulteriori questioni di principio saranno esaminate nel contesto di altre attività legiferative, per esempio nell’ambito della creazione di una nuova legge federale sui compiti di polizia della Confederazione, della revisione della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna e della revisione della legge federale sulla navigazione aerea. Il Consiglio federale ritiene che gli aspetti presentati in questa sede saranno successivamente oggetto di un’approfondita disamina nel quadro dei lavori conseguenti al presente rapporto.

Prima di elaborare il presente rapporto sono stati ascoltati i rappresentanti di 45 organizzazioni (partiti, associazioni e istituti) e singole persone per stabilire quali fossero i loro interessi e le loro opinioni riguardo alla politica di sicurezza della Svizzera. Il presente rapporto tiene conto delle richieste espresse nelle audizioni; non si tratta tuttavia di una sintesi delle audizioni, ma di un'esposizione della posizione del Consiglio federale riguardo alla futura politica di sicurezza della Svizzera.

2 Interessi e obiettivi in materia di politica di sicurezza

In virtù dell'articolo 2 della Costituzione federale, la Confederazione Svizzera tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l'indipendenza e la sicurezza del Paese. Inoltre, promuove in modo sostenibile la comune prosperità, la coesione interna e la pluralità culturale del Paese e provvede ad assicurare quanto possibile pari opportunità alle cittadine e ai cittadini. Infine si impegna per la conservazione duratura delle basi naturali della vita e per un ordine internazionale giusto e pacifico.

L'obiettivo della politica di sicurezza può essere definito nei seguenti termini:

La politica di sicurezza svizzera ha come obiettivo di proteggere dalle minacce e dai pericoli diretti e indiretti la capacità di agire, l'autodeterminazione e l'integrità della Svizzera e della sua popolazione, come pure le loro basi esistenziali, nonché di fornire un contributo alla stabilità e alla pace al di là delle nostre frontiere.

Autodeterminazione a livello statale e individuale, integrità dello Stato e dei singoli individui, ma anche basi esistenziali e benessere: ecco quanto deve essere protetto e, se necessario, difeso, possibilmente con le proprie forze, oppure, nella misura in cui sia