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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 78

della Confederazione. Queste piattaforme servono però in primo luogo al coordinamento delle misure preventive e non alla gestione degli eventi.

63 Lacune nella gestione delle crisi in materia di politica di sicurezza

Il coordinamento tra Confederazione, Cantoni e terzi sarà migliorato. Gli organi e gli stati maggiori esistenti non sono ancora sufficientemente in grado di sviluppare strategie coerenti e integrate e di armonizzare tra loro, orizzontalmente e verticalmente sia a livello politico-strategico sia a livello operativo, le decisioni e le misure necessarie a tal proposito.

Soltanto nell'ambito della polizia esistono strutture e processi decisionali che includono tutti i Cantoni e la collaborazione tra i Cantoni e la Confederazione. Nell’ambito dell’aiuto in caso di catastrofe e in situazioni di emergenza mancano strutture di coordinamento e di condotta intercantonali predefinite nonché procedure vincolanti e standardizzate che in caso di crisi facilitino un’efficiente collaborazione intercantonale come pure tra i Cantoni e la Confederazione. Tale lacuna può ripercuotersi in maniera negativa in particolare nel caso di crisi di grandi proporzioni che si verificano senza ampio preavviso. Se i 26 Governi cantonali e gli organi cantonali di condotta sono contemporaneamente responsabili e attivi senza però disporre di meccanismi di coordinamento collaudati, vi è il pericolo che per accordarsi in merito alla gestione congiunta dell'evento, alla comunicazione, alla ripartizione dei mezzi e al coordinamento con la Confederazione o addirittura con l'estero sia necessario molto tempo, che proprio nelle situazioni di crisi è particolarmente prezioso.

Grazie al Consiglio federale, alla sua Giunta in materia di sicurezza, all'Organo direttivo in materia di sicurezza e agli stati maggiori speciali, la Confederazione dispone di organi previsti per la gestione a livello nazionale delle crisi. I Cantoni sono rappresentati nei singoli organi consultivi e preparatori della Confederazione.57 Occorre migliorare il coordinamento a livello federale e la collaborazione degli organi di gestione delle crisi della Confederazione e dei Cantoni.

Tra le richieste dei Cantoni figura la designazione di un unico interlocutore a livello di Confederazione per gli affari di politica di sicurezza, l’istituzione di un organo di consultazione e di coordinamento sostenuto congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni e una definizione più chiara di chi assume la responsabilità della condotta nella singola situazione, ossia di chi è competente per ordinare misure.

64 Creazione di un meccanismo di consultazione e coordinamento nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS)

La Confederazione e i Cantoni intendono migliorare la consultazione e il coordinamento nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza.

Un primo passo in questa direzione è stato compiuto con la creazione nel 2005 della Piattaforma CDDGP-DDPS-DFGP-CDMP – un organo in cui possono essere elaborate questioni di interesse comune della Confederazione e dei Cantoni nel settore della sicu-

57 Una rappresentanza dei Cantoni negli organi della Confederazione aventi potere decisionale non entra in considerazione; contravverrebbe fondamentalmente alla ripartizione delle competenze prevista dal diritto costituzionale.