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Consultazione 2010/28: Messaggio sul finanziamento della cultura negli anni 2012-2015 (messaggio sulla cultura) · 92 pagine

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– agevolare un accesso adeguato alle prestazioni culturali a tutti i gruppi della popolazione e rafforzare la partecipazione attiva e passiva alla vita culturale e allo Stato democratico (cfr. n. 1.2.2).

– Considerare la cultura nella sua varietà. La salvaguardia e la promozione della diversità culturale e della pluralità linguistica, costituenti per l'identità della Svizzera, assumono la funzione di linee guida della promozione culturale (cfr. n. 1.2.2).

– Puntare, mediante la promozione, la mediazione e la conservazione, agli ambiti classici della cultura pur aprendosi a nuove sfide. Stimolare uno spirito critico e innovativo in forme culturali tramandate o che emergono ex novo (cfr. n. 1.2.3).

1.1.1.3 Importanza economica della cultura

Negli ultimi anni si è imposta l’idea che la cultura non rivesta importanza soltanto per la società in generale (cfr. n. 1.1.1.2), ma rappresenti anche un’attività con una propria rilevanza economica. La cultura non è solo un centro di costo per lo Stato, ma presta un suo contributo all’economia reale. A questo proposito s'impone tuttavia una distinzione tra utilità diretta e indiretta, tra l'offerta culturale quale fattore d’immagine che genera valori positivi e il settore della cultura inteso come comparto dell’economia, che si sta affermando durevolmente come settore di crescita.

Una vasta offerta culturale all’interno di un Comune o di una regione assume un ruolo importante per la qualità della vita della popolazione che vi risiede e può influenzare positivamente la scelta dell’ubicazione da parte delle aziende. In virtù del loro prestigio, le istituzioni e le manifestazioni culturali tornano così anche a vantaggio di chi non usufruisce direttamente di quest’offerta. La cultura rappresenta un ulteriore motore dello sviluppo economico, stando all’ipotesi che essa avrebbe ricadute positive in diversi settori quali l’occupazione, i consumi nel tempo libero, lo sviluppo urbano ecc. Dal punto di vista economico, questi e altri vantaggi non possono essere compensati solo mediante l'imposizione di tariffe d'entrata, ma devono essere finanziati anche mediante la promozione della cultura da parte dello Stato4.

A titolo di esempio basti citare uno studio sugli effetti economici del Museo all’aperto Ballenberg e delle sue aziende partner (negozi, teatro all’aperto, centro dell’artigianato)5. Con un fatturato pari a 15 milioni di franchi, l’azienda realizza complessivamente un valore aggiunto lordo di 7,4 milioni di franchi e genera un'occupazione pari a un centinaio di posti di lavoro a tempo pieno. Tenuto conto anche degli effetti indiretti (spese effettuate dai visitatori al di fuori del museo), nel solo Oberland bernese genera un valore aggiunto lordo di circa 21 milioni di franchi e un’occupazione pari a ben 230 posti di lavoro a tempo pieno. Di questa domanda beneficia tutto il settore turistico, ma in particolare la ristorazione, il settore alber-

4 Per quanto riguarda l’utilità esterna e le ricadute positive del settore della cultura cfr. Andrew Holland: Bundessstaatliche Kunstförderung in der Schweiz, Zurigo 2002, p. 19 segg.

5 Heinz Rütter, Jutta Popp, Matthias Holzhey: Freilichtmuseum Ballenberg als Wirtschaftsfaktor, Rüschlikon 2009.