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Consultazione 2010/28: Messaggio sul finanziamento della cultura negli anni 2012-2015 (messaggio sulla cultura) · 92 pagine
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ghiero e il commercio al dettaglio. L’azienda è sostenuta dai poteri pubblici con circa 650 000 franchi. In compenso, versa circa 2,5 milioni di franchi di imposte (imposta sulla cifra d’affari, imposta sul reddito, IVA e imposte sull’utile).
Intesa come ramo economico aderendo a standard internazionali6, la cultura comprende sostanzialmente i mercati della musica, del libro, dell’arte, del cinema, della radio, dello spettacolo, del design, dell’architettura, della pubblicità, del software e dei videogiochi, dell’artigianato artistico e della stampa. Recenti studi confermano che il settore economico della cultura e della creatività in questo senso allargato presenta un volume di occupazione e una crescita superiore alla media: nel 2005 (anno di riferimento), il settore con le sue 40 600 aziende indipendenti ha fornito un contributo del 4,5 per cento al prodotto interno lordo (19,5 mia. di valore aggiunto lordo). La relativa quota sul valore aggiunto complessivo è pertanto superiore a quella dell’industria orologiera (2,5%) e chimica (3,4%) ed è pari a circa la metà di quella delle banche e delle assicurazioni (8,9%). Il settore ha dato lavoro a circa 200 000 persone, per un totale di circa 41 600 posti di lavoro a tempo pieno7. Studi micro- e macroeconomici condotti in Svizzera e all’estero confermano l’importanza macroeconomica e il potenziale di crescita superiore alla media del settore economico della cultura e della creatività8.
È possibile osservare, in generale, come l’economia della cultura e della creatività svolgano un ruolo pionieristico lungo la strada verso un’economia e una società basate sul sapere. Nell’economia della cultura e della creatività si realizzano già oggi modelli operativi e aziendali orientati al futuro. Inoltre, il settore si rivela straordinariamente innovativo. Le aziende attive nel settore della cultura e della creatività sfruttano le tecniche d'informazione e di comunicazione più moderne e forniscono continuamente nuovi impulsi ai produttori favorendo l'ulteriore sviluppo. La politica economica dovrebbe pertanto integrare nelle sue riflessioni lo sviluppo del comparto trasversale della cultura e della creatività.
1.1.2 Promozione culturale in Svizzera
1.1.2.1 Promotori della cultura
Una prerogativa della promozione culturale in Svizzera è la varietà delle strutture di promozione. La compagine federale, la cooperazione tra i poteri pubblici, l'ampio spettro di enti statali e privati e forme organizzative, l'interesse pubblico per l'arte e la cultura sono garanti dello sviluppo della vita culturale in Svizzera.
6EU Eurostat Working Paper: Cultural Statistics in the EU, Final Report, EC 2000, p. 90
segg.
7 Christoph Weckerle, Manfred Gerig, Michael Söndermann: Creative Industries Switzerland: Facts, Models, Culture. Basilea 2008.
8 Per Zurigo: Philipp Klaus, Stadt – Kultur – Innovation: Kulturwirtschaft und kreative innovative Kleinstunternehmen in der Stadt Zürich, Zurigo 2006; per Basilea: Raphael Rossel (Hg.), Studie zur Basler Kreativwirtschaft: Strukturdaten, Positionen, Handlungsfelder, Basilea 2010; per la Germania: Gesamtwirtschaftliche Perspektiven der Kultur- und Kreativwirtschaft in Deutschland, 2009; per l’Unione europea: The Economy of Culture, 2006.