Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/33: Revisione totale dell'ordinanza concernente la qualità del latte (in futuro: ordinanza sul controllo del latte) / modifica dell'ordinanza del DFE concernente l'igiene nella produzione lattiera · 6 pagine
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Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva
Ordinanza sul controllo del latte (OCL) e modifica dell’ordinanza del DFE concernente l’igiene nella produzione lattiera (OIgPL)
A. Considerazioni generali
Nel periodo compreso tra il 7 giugno e il 7 luglio 2010 l'UFV ha svolto un'indagine conoscitiva sul progetto di ordinanza sul controllo del latte (OCL) e sul progetto di modifica dell’ordinanza del DFE concernente l’igiene nella produzione lattiera (OIgPL).
Complessivamente sono stati espressi 45 pareri da parte di 20 dipartimenti cantonali, 3 servizi cantonali, 3 organizzazioni intercantonali, 4 organizzazioni di consulenza dell’economia lattiera, 3 associazioni/organizzazioni dei produttori di latte, 5 associazioni/organizzazioni dei valorizzatori del latte, 2 laboratori, 1 organizzazione dei consumatori nonché altre 4 organizzazioni.
In linea di massima si approva il consolidamento del senso di responsabilità del settore lattiero. Diverse parti chiedono che le responsabilità siano disciplinate meglio e che si regolamenti la nomina di un organo (comitato d’esperti o commissione) a cui affidare compiti nell'ambito del controllo del latte. Alcuni pareri propongono inoltre il mantenimento del sostegno finanziario da parte della Confederazione sotto forma di contributi per la consulenza e/o i costi delle analisi. Invece di un sistema di riduzione del prezzo in caso di scarsa qualità del latte occorre poter introdurre un sistema di pagamento in base alla qualità che premi adeguatamente anche la buona qualità. Per quanto riguarda la regolamentazione materiale del controllo del latte alcuni interpellati si oppongono all’aumento della frequenza delle analisi (24 invece di 14 prelievi l’anno). Inoltre, si teme che le nuove prescrizioni concernenti i requisiti d’igiene (eliminazione del punto di congelamento, media geometrica come metodo di misurazione) comportino un deterioramento della qualità.
B. Commento alle singole ordinanze
1. Ordinanza sul controllo del latte (OCL)
Articolo 1
I contributi della Confederazione alle attività di consulenza devono essere mantenuti (BE, GR, NE, SZ, FROMARTE, OMV, USC, Bamos, CASEi, LaBeCo).
Articolo 3
In diversi pareri (USC, FROMARTE, Emmi, KOLAS, TSM) si chiede di precisare che la responsabilità dell’esecuzione, del coordinamento, dello sviluppo e della vigilanza del controllo del latte sia delle organizzazioni nazionali dei produttori e dei valorizzatori. Inoltre, si deve stabilire che la responsabilità complessiva spetti alla Confederazione o all’UFV (USC, ASR, SBVZ, Qualitas, KOLAS). Secondo Emmi, FROMARTE e TSM occorre sancire nell’ordinanza che le organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori designino una commissione per i compiti da adempiere nell’ambito del controllo del latte. L’USC intende stabilire che il servizio di amministrazione per il coordinamento e lo sviluppo istituisca un comitato di esperti con rappresentanti delle organizzazioni nazionali dei produttori e dei valorizzatori, dell’UFV e del laboratorio nazionale di riferimento.
Articolo 5