Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/33: Revisione totale dell'ordinanza concernente la qualità del latte (in futuro: ordinanza sul controllo del latte) / modifica dell'ordinanza del DFE concernente l'igiene nella produzione lattiera · 6 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 2Fedlex · Rapporto sui risultati

Il Cantone FR chiede che i laboratori di prova designino, d’intesa con le autorità cantonali d’esecuzione, i produttori il cui latte sia eccettuato dal controllo.

Articolo 6

I Cantoni LU, FR, ZG nonché ASVC chiedono che i laboratori di prova comunichino attivamente alle autorità d’esecuzione i produttori di latte per i quali, nell’ambito del controllo successivo, una contestazione possa comportare una sospensione della fornitura del latte.

Articolo 7

I diritti d’accesso devono essere limitati ai dati di diritto pubblico (TSM). I Cantoni NE, BE nonché CASEi chiedono che abbiano accesso ai dati rilevati anche i servizi di consulenza del latte, OMV e Bamos ritengono che lo debbano avere anche le aziende di trasformazione (in particolare i caseifici).

Articolo 8

Il Cantone AG ritiene che spetti alle parti coinvolte decidere se vogliono applicare tra di loro un sistema di malus unitario. Secondo ALN-ZH e Strickhof nell’ordinanza occorre sancire soltanto un sistema minimo di riduzione del prezzo e le parti devono essere libere di scegliere se introdurre o meno un sistema di riduzione più preciso. Per l’USC, Emmi, FROMARTE, VMI e TSM i produttori e i valorizzatori invece di pattuire un semplice sistema di riduzione del prezzo devono accordarsi su di un sistema di pagamento in base alla qualità che premi anche il latte di buona qualità. ASR, SBVZ, Qualitas e Suisselab chiedono un sistema di riduzione e di aumento del prezzo, tuttavia eventuali eccedenze devono essere impiegate per il controllo del latte e le attività di consulenza.

Articolo 9

I Cantoni SZ, GR, NW nonché LaBeCo e Strickhof vogliono che la Confederazione metta a disposizione mezzi per i campioni supplementari richiesti; i costi supplementari non devono essere esclusivamente a carico dei produttori. Secondo i Cantoni BE, UR nonché TSM, USC, ASR, SBVZ, VMI, Emmi, FROMARTE, Qualitas e Suisselab occorre garantire che la Confederazione partecipi ai costi del controllo del latte.

Suisselab, Qualitas, ASR, SBVZ chiedono che siano i produttori e i valorizzatori ad assumersi i costi del controllo del latte invece delle organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori; la ripartizione dei costi deve avvenire nell’ambito dei contratti di acquisto del latte. TSM chiede che il contributo del settore avvenga tramite ogni produttore di latte soggetto al controllo; la ripartizione dei costi tra produttori e valorizzatori deve essere effettuata dal settore. BAMOS e OMV vogliono che i costi dei prelievi dei campioni siano inclusi come contributo dei produttori e dei valorizzatori del latte nei costi complessivi del controllo del latte. Secondo USC i costi che oltrepassano i crediti approvati dalla Confederazione devono essere assunti dagli acquirenti del latte proporzionalmente al numero dei produttori.

Articolo 10

I Cantoni AG, TG, SG, SO, SZ, ZH nonché ACCS chiedono, in virtù dell’articolo 64 dell’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso, l’abrogazione di tale disposizione.

Articolo 11

I Cantoni FR, SG, SO nonché ACCS e ASVC chiedono che le condizioni vigenti per l’accreditamento conformemente alla norma europea EN ISO/IEC 17025 siano applicabili anche ai servizi incaricati dei compiti affidati dai laboratori di prova conformemente al capoverso 3 (submandatari). Inoltre, secondo i Cantoni SG, SO nonché ACCS occorre