Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/50: Ordinanza sull'accudimento extrafamiliare di minori (Ordinanza sull'accudimento di minori, OAMi) · 59 pagine

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1.3 Dal postulato Fehr ai lavori di revisione

1.3.1 Postulato Fehr - rapporto peritale Zatti - parere del Consiglio federale

La discussione sull'accudimento di minori è stata avviata dal postulato sulla situazione dell'affiliazione in Svizzera (02.3239), depositato l'11 giugno 2002 dalla consigliera nazionale Jacqueline Fehr. Il postulato invitava il Consiglio federale a illustrare in un rapporto le possibilità per professionalizzare l’accudimento di minori in Svizzera. Il successivo rapporto peritale della professoressa Barbara Zatti («La situazione dell'affiliazione in Svizzera - Analisi, sviluppo qualitativo e professionalizzazione»; Rapporto peritale Zatti) individua la necessità di intervenire su diversi piani: OAMin ormai sorpassata, che lascia troppo margine di manovra ai Cantoni, professionalizzazione spesso carente, mancanza di dati statistici e ricostruzione storica lacunosa dell'affidamento di minori. Il 23 agosto 2006 il Consiglio federale ha espresso il proprio parere in merito a tale rapporto, accogliendo alcune delle raccomandazioni e respingendone altre. Per accertare se fosse necessaria una revisione dell’OAMin, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di chiedere il parere dei Cantoni.

1.3.2 Consultazione dei Cantoni sulla necessità di una revisione dell’OAMin

Dalla consultazione è risultato che la maggior parte dei Cantoni considera opportuna o necessaria una revisione dell’OAMin. Soltanto otto Cantoni hanno rifiutato una revisione, sostenendo che il problema non siano le disposizioni legali, ma piuttosto la complessità dell’esecuzione.

Le principali richieste dei Cantoni sono:

− l’eliminazione delle lacune concernenti i dati statistici;

− la creazione di standard unitari e l’uniformazione delle procedure e della prassi nei Can-

toni;

− la professionalizzazione nel settore dell'accudimento di minori;

− l’offerta di corsi di formazione e perfezionamento obbligatori per genitori affidatari;

− la regolamentazione in materia di collocamento internazionale di minori;

− il prolungamento dell’obbligo di autorizzazione dell’affidamento familiare fino alla maggio-

re età del bambino (attualmente fino alla fine dell’obbligo scolastico o fino al compimento dei 15 anni); e

− la diminuzione della durata del soggiorno soggetto ad autorizzazione, pari attualmente a

tre mesi.

Tra maggio 2003 e giugno 2006 anche il Fondo nazionale svizzero ha effettuato uno studio sul tema «Famiglie affidatarie e collocamento in istituti: pianificazione ed esecuzione», includendovi una serie di raccomandazioni1.

1 http://www.nfp52.ch/d_dieprojekte.cfm?Projects.Command=details&get=4.