Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/50: Ordinanza sull'accudimento extrafamiliare di minori (Ordinanza sull'accudimento di minori, OAMi) · 59 pagine

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percepito come troppo invadente, ma anche l'eccessiva densità normativa. Sono invece risultate divergenti le opinioni riguardo all'adeguatezza o meno dei requisiti richiesti alle strutture diurne. Le cerchie che sono consapevoli dell’importanza del promovimento precoce di minori ai fini delle pari opportunità, soprattutto se i minori provengono da famiglie con scarsa istruzione, auspicherebbero requisiti più severi per la professionalizzazione nel settore dell’accudimento diurno. Altri partecipanti invece temono che tale richiesta pregiudicherebbe l'auspicato aumento di posti per l’accudimento diurno. Ha invece trovato largo consenso la più netta distinzione tra i requisiti dei genitori diurni e quelli dei genitori affidatari.

Il disciplinamento dell’adozione in un’ordinanza separata è stato accolto favorevolmente dai partecipanti alla consultazione.

1.4.2 Raccomandazioni della CAG-N

La CAG-N ha raccomandato al Consiglio federale di sottoporre l'ordinanza a una revisione completa e di disciplinare l'accudimento diurno e quello a tempo pieno in due ordinanze distinte (cfr. comunicato stampa della CAG-N del 30 ottobre 2009). Secondo la CAG-N, in ambedue le ordinanze la densità normativa va ridotta a un minimo e, a condizione che lo Stato non abbia limitato l’autorità parentale, i genitori dovrebbero poter decidere autonomamente sulla forma di accudimento. Occorrerebbe in particolare rinunciare per quanto possibile alle onerose procedure di domanda, di autorizzazione e di vigilanza, all’obbligo di frequentare corsi di perfezionamento e all'obbligo di autorizzazione per il collocamento da parte di organizzazioni. Invece di un obbligo generale che prevede delle esenzioni, l'accudimento dovrebbe essere di principio esentato dall'obbligo di autorizzazione ed esservi sottoposto soltanto in casi eccezionali. Infine la CAG-N ha raccomandato di stralciare il divieto di accudimento, le disposizioni penali e il disciplinamento relativo agli studenti di scambio o a minori che svolgono un lavoro alla pari.

1.5 Direttive del Consiglio federale

Con decisione del 16 dicembre 2009 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione. L'Ufficio federale di giustizia (UFG) è stato incaricato di rielaborare l'AP-2009 alla luce dei risultati della consultazione e di avviare in seguito la procedura di consultazione per l'avamprogetto rielaborato (AP-2010). In tale contesto l’UFG si è attenuto alle seguenti direttive:

− usare il compenso come criterio per distinguere l’accudimento da parte di terzi soggetto

all’obbligo di autorizzazione da quello esente da tale obbligo;

− allargare al contempo la cerchia degli addetti all’accudimento esenti dall’obbligo di auto-

rizzazione a familiari e ad altre persone vicine ai genitori, a condizione che l’accudimento da parte di terzi (dietro compenso o meno) sia eseguito su richiesta dei genitori; esentare dall’obbligo di autorizzazione tutti i casi in cui l’accudimento avviene nell’economia domestica dei genitori;

− rielaborare le disposizioni relative all’accudimento diurno eseguito su richiesta dei genito-

ri, tenendo conto della sfera di responsabilità di questi ultimi;

− esentare dall’obbligo di autorizzazione le offerte di accudimento nell’ambito di programmi

di scambio e soggiorni alla pari;