Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 60 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 57Fedlex · Rapporto esplicativo
persone fisiche assoggettate alla tassa: la tassa colpirebbe non più ogni economia domestica bensì ogni persona adulta (contribuente). La cerchia di persone colpite dalla tassa risulta sensibilmente ridotta rispetto al sistema attuale: sarebbero soggette al pagamento di questa tassa il 70 per cento circa delle persone fisiche e il 45 per cento circa delle imprese. Le economie domestiche composte da più adulti dovrebbero pagare di più rispetto ad oggi. Lo svantaggio principale di questo modello è il notevole onere aggiuntivo richiesto per la riscossione dell’imposta federale diretta, legato all’organizzazione fortemente federalista e disomogenea da un Cantone all’altro. E ciò nonostante la combinazione con la procedura di riscossione dell’imposta federale diretta faccia a prima vista supporre costi inferiori. L’introduzione di una tassa separata nel sistema fiscale genera numerose incongruenze che potrebbero essere superate solo attraverso oneri notevoli di adeguamento sopportati da tutti i Cantoni e da molti Comuni nonché oneri aggiuntivi continui. L’onere aumenterebbe ulteriormente qualora fossero previste fattispecie specifiche di esonero dalla tassa. Ogni autorità cantonale e comunale coinvolta dovrebbe dotarsi delle necessarie competenze tecniche. Vi sarebbe inoltre il rischio che si creino disparità di trattamento tra contribuenti, qualora ogni Cantone e numerosi Comuni sviluppassero prassi proprie di esonero dalla tassa, per di più diverse l’una dall’altra. Vi sono altresì ragioni per credere che l’indennizzo versato ai Cantoni in base a questo sistema equivarrebbe a quello previsto dal sistema di finanziamento attraverso un aumento dell’imposta federale diretta (ossia il 17 per cento dei proventi; vedi sopra).
4. Tassa per ogni economia domestica e impresa, con possibilità di dichiara-
zione di non possesso
Questo sistema prevede che ogni economia domestica e ogni impresa paghino la tassa a priori, a meno che non dimostrino di non disporre di alcun apparecchio per la ricezione radiotelevisiva. La dichiarazione di non possesso dovrebbe consistere in una dichiarazione scritta dell’economia domestica o dell’impresa nella quale il dichiarante confermi di non disporre in un determinato giorno dell’anno di alcun apparecchio radiofonico o televisivo. La plausibilità di questa dichiarazione potrebbe essere verificata dall’istanza competente. Il principale inconveniente di questo sistema è rappresentato dal fatto che la base per la determinazione dell’obbligo di pagare il canone rimane la presenza di un apparecchio di ricezione. Nel caso degli apparecchi multifunzionali, quindi, le difficoltà di categorizzazione persistono, sebbene la necessità di riesaminare il sistema sia nata proprio da questa considerazione. Questo tipo di tassa, inoltre, imporrebbe di mantenere i controlli presso le economie domestiche o le imprese per verificare l’eventuale presenza di apparecchi di ricezione. Bisogna poi considerare un altro svantaggio di natura pratica. Se qualcuno inoltra una dichiarazione di non possesso e dichiara quindi di non disporre di alcun apparecchio, si tratta sempre di un’istantanea: il giorno successivo potrebbe procurarsi un apparecchio o renderlo nuovamente pronto all’uso. Risulta evidente, quindi, che per tali casi bisognerebbe comunque prevedere parallelamente una forma di obbligo di annuncio, che però alla fine ridurrebbe l’efficienza recuperata da questo sistema rispetto a quello attuale. In pratica, pertanto, i vantaggi di questo sistema rispetto a quello attuale non sarebbero enormi.