Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 60 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 58Fedlex · Rapporto esplicativo

5. Tassa sugli apparecchi di ricezione

Risulterebbe praticamente impossibile stimare anticipatamente i ricavi complessivi generati da una tassa prelevata su ogni apparecchio di ricezione venduto. Inoltre, tale cifra presenterebbe una tendenza altalenante da un anno all’altro. A fronte degli sviluppi tecnologici in corso, sarebbe difficile stabilire quali apparecchi tassare. Come se non bastasse, la tassa sugli apparecchi causerebbe un massiccio rincaro (pari a quasi il 50%) degli apparecchi venduti in Svizzera, il che spingerebbe i clienti a rivolgersi a commercianti esteri.

6. Tassa legata alla fruizione (pay per view)

La riscossione di una tassa che dipende dal consumo quantitativo, in termini di tempo, di programmi radiofonici e televisivi esige un dispendio tecnico e amministrativo troppo elevato per tenere conto di ogni tipo di utilizzo (in particolare per quanto riguarda le autoradio e la ricezione mobile via cellulare o laptop). Se si considerassero unicamente gli apparecchi più facili da controllare (ricezione stazionaria), si assisterebbe a una migrazione indesiderata verso i tipi di utilizzo non assoggettati alla tassa. Allo stesso modo, introducendo una tassa solo per il consumo dei programmi del servizio pubblico finanziati dalla stessa, i consumatori verrebbero incitati ad evitarli, situazione assolutamente non auspicata. Ciò porterebbe ad una drammatica distorsione della concorrenza a scapito di questi programmi, che si ritroverebbero svantaggiati rispetto alle emittenti estere, le quali non devono fare i conti con una simile tassa. Inoltre, non sarebbe possibile prevedere l’ammontare complessivo dei ricavi generati da questa tassa, il quale varierebbe in ogni caso di anno in anno. Infine, la problematica intrinseca a questo sistema relativa alla protezione dei dati personali non è da sottovalutare.