Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/106: Revisione totale della legge federale del 19 dicembre 2003 sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica (Legge sulla firma elettronica, FiEle) · 7 pagine

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del diritto pubblico e privato che disciplini le condizioni quadro per procedure di firma; infine, l’avamprogetto va adeguato agli sviluppi internazionali in materia di comunicazione elettronica.

La Posta e la sua filiale SwissSign ritengono prematuro procedere a una revisione totale della FiEle. Propongono di introdurre il «certificato regolamentato» e la «firma regolamentata» nell’ambito di una revisione parziale. A loro avviso, per proseguire la revisione proposta occorre in particolare migliorare il testo di legge dal punto di vista linguistico per migliorarne la comprensibilità e tenere conto degli sviluppi normativi nell’UE.

SwissMem reputa che attualmente si possa rinunciare a estendere la firma elettronica alle imprese e che i mezzi elettronici debbano essere utilizzati su base volontaria.

I Cantoni BE, FR e GE nonché La Posta sono consapevoli che le disposizioni della FiEle presuppongono certe conoscenze tecnologiche. L’avamprogetto di legge e le relative spiegazioni sono tuttavia redatte in un linguaggio accessibile soltanto alle persone che hanno dimestichezza con la tecnica di certificazione. Affinché la tecnologia della firma venga accettata su larga scala dai cittadini nonché nell’amministrazione e nell’economia è indispensabile una legge linguisticamente comprensibile.

In allegato figura una panoramica particolareggiata dei pareri pervenuti. I dettagli figu-

rano nei corrispondenti passaggi.

4 Armonizzazione internazionale

Il Canton VD nonché UDC, economiesuisse, keyon , KPMG, ISSS, SwissMem, La Posta,

SWICO e SwissHoldings ritengono lacunosa l’armonizzazione a livello europeo nell’ambito della firma elettronica.

Il Canton VD nonché UDC, economiesuisse, ISSS, SwissMem e La Posta fanno notare che alla luce dell’orientamento internazionale dell’economia svizzera è importante che la legislazione del nostro Paese in materia di certificati digitali e comunicazione elettronica commerciale e con le autorità sia adeguata al diritto internazionale e ai suoi costanti sviluppi nonché agli standard tecnici esistenti. La presente revisione non tiene conto dei nuovi sviluppi normativi a livello europeo. Si raccomanda pertanto di verificare la compatibilità

dell’avamprogetto tenendo sempre d’occhio gli sviluppi del diritto internazionale (cfr. il rimando al punto 1 Situazione iniziale).

5 Questioni di principio

5.1 Introduzione del sistema marcatempo qualificato

La rubrica «Abrogazione e modifica del diritto vigente» concerne anche l’adeguamento del Codice delle obbligazioni, che prevede una variante per l’articolo 14 capoverso 2bisCO, secondo la quale la firma elettronica qualificata è munita di un sistema marcatempo obbligatorio. I Cantoni ZH, BE, LU, SZ, GL, SO, SH, AG, TI e GE nonché FSA, CI AG, SWICO e SwissHoldings sono favorevoli a tale proposta.