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Consultazione 2011/11: 08.314 Iv. ct. SG. Costruzioni al di fuori delle zone edificabili · 10 pagine

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ricostruzione deve pure essere ammessa la riduzione del volume dell’edificio, con i necessari adeguamenti strutturali (cfr. in merito l’art. 42 cpv. 4, secondo periodo OPT).

Poiché tale criterio è espressamente menzionato solo in relazione alla demolizione e alla ricostruzione, non apre la strada a modifiche dell’aspetto esterno nell’ambito di rinnovi e trasformazioni effettuati senza una demolizione. In particolare, secondo la ponderazione degli interessi (quarto periodo) e il criterio del rispetto dell’identità dell’edificio (frase introduttiva all’art. 42 cpv. 3 OPT), edifici abitativi tradizionali in uno stile tipicamente regionale non devono subire alcuna modifica inutile o inopportuna. A tal proposito, il terzo periodo funge anche da avvertimento: mette in evidenza che in caso di demolizione e di ricostruzione di un edificio il rischio che l’aspetto esterno venga modificato è alto e deve essere affrontato con determinazione.

Non vi è nulla di contraddittorio nel conservare l’aspetto esterno di un edificio e nel contempo provvedere al suo risanamento energetico durante la ricostruzione. Le attuali possibilità tecniche dovrebbero permettere praticamente sempre di conservare l’aspetto esterno, anche quando l’edificio venga ricostruito con un isolamento ottimale.

Il fatto di applicare l’articolo 24c agli edifici abitativi agricoli costruiti conformemente al diritto anteriore rende l’articolo 24d capoverso 3 inapplicabile a tali costruzioni. In particolare, l’articolo 24d capoverso 3 lettere a e d contiene importanti requisiti per il rilascio delle autorizzazioni quando si tratta di edifici utilizzati originariamente a scopo agricolo. Si può allora rinunciare a integrare tali requisiti nell’articolo 24c se si parte dal principio che sono contenuti implicitamente nella ponderazione degli interessi di cui all’articolo 24c capoverso 2 quarto periodo. La presente proposta si fonda su tale principio.

4 Conseguenze

4.1 Conseguenze sulle finanze e sul personale

Come ogni nuova disposizione di legge, anche la presente revisione potrebbe tendenzialmente aumentare la mole di lavoro nella fase di introduzione, sia per le autorità incaricate dell’esecuzione che per il servizio specializzato della Confederazione competente in qualità di autorità di sorveglianza. Quanto più le revisioni sono ravvicinate, tanto più questo aspetto diventa importante.

Il fatto di non dover più accertare se un edificio era a scopo agricolo o extra-agricolo nel 1972 permetterà di semplificare l’esecuzione a medio termine, il che comporterà una tendenziale riduzione delle risorse umane e finanziarie impiegate per ogni domanda di costruzione da parte degli enti pubblici competenti in materia di esecuzione.

Una revisione delle disposizioni relative alle costruzioni fuori delle zone edificabili può avere sempre notevoli conseguenze finanziarie legate alle spese supplementari derivanti dalla dispersione degli insediamenti, per esempio quando gli enti pubblici sono tenuti, di diritto o di fatto, ad assumersi le spese per la realizzazione, la gestio-