Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/119: Rapporto del Consiglio federale sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ · 80 pagine
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Rapporto del Consiglio federale
sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+
Rapporto
1 Introduzione
1.1 Motivazione
Dopo il 1989 in Europa le condizioni quadro in materia di politica di sicurezza sono mutate, imponendo una trasformazione radicale della protezione della popolazione anche in Svizzera. La protezione civile, volta principalmente a proteggere dagli effetti di un conflitto armato, è stata trasformata in un sistema integrato di protezione della popolazione finalizzato, con le sue organizzazioni partner (polizia, pompieri, sanità pubblica, servizi tecnici e protezione civile), a proteggere la società da qualsiasi tipo di pericolo e situazione d’emergenza. Nella prima fase (1991-1995) l’importanza dell’aiuto in caso di catastrofe è stata equiparata a quella della protezione della popolazione in caso di conflitto armato. Nella fase successiva (1999-2004) l’aiuto in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza è diventato la missione prioritaria, mentre la gestione di un conflitto armato ha perso importanza. Nello stesso periodo, in seno al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) è stato istituito l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Questo ufficio comprende il vecchio Ufficio federale della protezione civile, il Laboratorio Spiez e la Centrale nazionale d’allarme (CENAL).
Le esperienze raccolte finora nell’ambito della protezione della popolazione sono in prevalenza positive. Tuttavia nei prossimi anni essa dovrà essere ulteriormente sviluppata come parte del concetto di Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) descritto nel Rapporto del 23 giugno 2010 sulla politica di sicurezza della Svizzera (RAPOLSIC 2010)1. Si tratta di verificare la ripartizione dei compiti tra gli organi statali da una parte e tra le organizzazioni partner della protezione della popolazione dall’altra, di accertare l’efficienza e la capacità di resistenza delle forze d’intervento nonché di esaminare gli aspetti concernenti l'effettivo, l’infrastruttura e il materiale, in particolare in seno alla protezione civile, una delle organizzazioni partner. In tale contesto si intende evitare trasferimenti tra Confederazione e Cantoni di oneri non finanziati.
Con la revisione parziale della legge federale del 4 ottobre 20022 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile sono stati intrapresi perfezionamenti puntuali del sistema esistente.3 Questi concernono soprattutto la gestione più flessibile del numero dei giorni di servizio e d’istruzione dei quadri e degli specialisti e la salvaguardia del valore dell’infrastruttura di protezione.
1Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale del 23 giugno 2010 sulla politica
di sicurezza della Svizzera (RAPOLSIC 2010), n. 10.059, FF 2010 4511.
2 RS 520.1
3 La revisione parziale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile sarà trattata dal Parlamento nel corso del 2011 e dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2012.