Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/119: Rapporto del Consiglio federale sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ · 80 pagine

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Rapporto del Consiglio federale

sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+

È inoltre necessaria una verifica di fondo da parte della Confederazione e dei Cantoni e un eventuale adeguamento della protezione della popolazione e della protezione civile. Il Consiglio federale ha quindi incaricato il DDPS di elaborare, in collaborazione con la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri, una strategia di sviluppo ulteriore della protezione della popolazione e della protezione civile per il periodo successivo al 2015. A tal fine nell’autunno del 2010 è stato istituito un gruppo di lavoro diretto dal consigliere di Stato Josef Dittli (UR). Tale gruppo era formato da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle singole organizzazioni partner nonché da altri attori influenti nel campo della protezione della popolazione.

La mozione 10.3540 della consigliera nazionale Evi Allemann chiede al Consiglio federale di presentare un approfondito «rapporto sulla protezione della popolazione comprendente una strategia globale di modernizzazione». Il presente rapporto adempie la mozione. Il RAPOLSIC 2010 è servito da base concettuale, in particolare per l’analisi delle minacce e dei pericoli. Per l'elaborazione del presente rapporto sono stati inoltre presi in considerazione anche i progetti paralleli con cui sussistono collegamenti e dipendenze a livello di contenuti, in particolare la realizzazione del Meccanismo di coordinamento e consultazione nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza, lo Stato maggiore federale NBCN (SMF NBCN), l’ulteriore sviluppo dell’esercito e l'esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014 (ERSS 2014).

1.2 Rete integrata Svizzera per la sicurezza, protezione della popolazione, protezione civile

Rete integrata Svizzera per la sicurezza

La Rete integrata Svizzera per la sicurezza si prefigge di aiutare a individuare le minacce e i pericoli nella loro globalità, come pure di contrastarli e gestirli in maniera coordinata e interconnessa con la partecipazione dei differenti partner. Essa comprende tutte le organizzazioni della Svizzera atte a reagire alle minacce e ai pericoli in materia di politica di sicurezza. I partner principali sono la Confederazione e i Cantoni, che assumono la responsabilità degli interventi e dispongono dei mezzi, degli organi e delle infrastrutture di condotta necessari per svolgere i compiti di loro competenza. Altri partner sono i Comuni, soprattutto le grandi città, e i fornitori di servizi (in particolare nell'ambito delle infrastrutture critiche dei settori dell'energia, dell'approvvigionamento e smaltimento idrico, dei trasporti e dell'infrastruttura di comunicazione). Fondamentali per il funzionamento della Rete integrata Svizzera per la sicurezza sono le capacità e i mezzi dei partner, lo sviluppo congiunto di strategie, la ripartizione chiara dei compiti e il preciso disciplinamento delle responsabilità in materia d’intervento e di condotta.

Una suddivisione della sicurezza in quattro settori, come quella operata nel RAPOLSIC 2010, è utile per attribuire i compiti e le competenze e per migliorare, armonizzare o sviluppare ex novo le capacità e le potenzialità dei partner volte alla prevenzione e alla gestione di eventi. La protezione della popolazione assume un