Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/119: Rapporto del Consiglio federale sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ · 80 pagine
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Rapporto del Consiglio federale
sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+
3.2 Strategia della protezione civile
Molte misure introdotte con la riforma della protezione civile si sono dimostrate valide, in particolare l'orientamento prioritario alla gestione di catastrofi e situazioni d’emergenza e la crescente regionalizzazione, che ha permesso di migliorare l’efficienza dell’organizzazione e degli interventi della protezione civile. Oggi la protezione civile è di fatto percepita dall’opinione pubblica in modo più forte e positivo rispetto al passato. Il reclutamento centralizzato, svolto in comune con l'esercito, e la professionalizzazione della relativa procedura hanno migliorato l'accertamento dell’idoneità dei candidati per una determinata funzione nella protezione civile. Ciononostante si tratterà di verificare, sotto diversi aspetti, il sistema attuale per adeguarlo alle sfide che la protezione civile dovrà affrontare in futuro. Come per la protezione della popolazione nel suo insieme, anche per la futura strategia della protezione civile saranno quindi mantenuti alcuni elementi attuali e adeguati o disciplinati ex novo altri elementi.
Gli elementi della strategia che rimangono invariati sono i seguenti:
– l’orientamento della protezione civile alla gestione di catastrofi e situazioni d’emergenza sarà mantenuto e rafforzato. A causa dei cambiamenti climatici si prevede che le catastrofi e le situazioni d'emergenza saranno più frequenti e causeranno danni maggiori. Se da una parte è diminuita l'entità dei danni di questi eventi grazie alle misure di protezione e ai sistemi di allarme, dall’altra sono aumentate la densità di urbanizzazione e la dipendenza dalle infrastrutture critiche (e quindi la vulnerabilità nei confronti di simili eventi). I preparativi e gli interventi per il caso di conflitto armato rimarranno invece secondari poiché la probabilità è molto più bassa rispetto al passato.
– L’organizzazione federalista della protezione civile sarà di principio mantenuta. Essa permette ai Cantoni di creare organizzazioni su misura per tener conto dei loro pericoli specifici, delle loro condizioni topografiche e delle loro strutture politiche. La struttura federalista è inoltre ideale per gestire catastrofi e situazioni d’emergenza anche per il fatto che la protezione civile è un’organizzazione partner del sistema integrato di protezione della popolazione, a sua volta caratterizzato da una struttura federalista.
– La protezione civile e i suoi interventi devono rimanere di competenza dei Cantoni e dei Comuni o delle Regioni. Se un evento colpisce più Cantoni o l’aiuto reciproco non è sufficiente per far fronte alla situazione, i Cantoni possono chiedere alla Confederazione di coordinare l’intervento. In caso d’eventi la cui gestione compete alla Confederazione (per es. contaminazioni radioattive, epidemie), quest’ultima può chiamare in servizio la protezione civile d’intesa con i Cantoni. La Confederazione può coordinare questi interventi e ordinare le misure necessarie; la condotta dell’intervento sul posto compete invece ai Cantoni colpiti.
– Per quanto concerne l’istruzione si prevede di mantenere un equilibrio ragionevole tra standardizzazione e differenziazione. Benché non tutti i Cantoni necessitino delle stesse prestazioni di protezione civile, è opportuno