Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 109 pagine

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- L’approccio basato sulle strutture ordinarie è fissato nella legge.

- La modifica delle leggi speciali a livello federale crea i presupposti per la realizza-

zione dell'approccio delle strutture ordinarie.

- Il progetto posto in consultazione rispetta il modello basato sulla promozione

dell’integrazione nelle strutture ordinarie, che ha dato ottimi risultati.

- Le sinergie sono ora ottimizzate.

- La promozione dell'integrazione è chiaramente espressa come compito comune di

Confederazione, Cantoni e Comuni.

- Le risorse per la promozione dell'integrazione sono aumentate.

- È ben accolto il nuovo orientamento dalla promozione dell'integrazione ai program-

mi cantonali di integrazione.

- Il principio del «promuovere ed esigere» è rafforzato.

- Dal momento che la Svizzera è uno dei pochi Paesi europei che non dispongono di

un meccanismo di tutela dalla discriminazione sancito dalla legge, sarebbe coerente e opportuno ancorare tali disposizioni nella legislazione sugli stranieri. Ciò è visto come molto positivo.

- La cultura dell'accoglienza contribuisce affinché le opportunità dei primi mesi di

soggiorno siano sfruttate meglio.

3. Principali riserve

Diversi destinatari della consultazione hanno espresso le seguenti riserve:

- non è espresso in modo abbastanza esplicito che le spese relative agli accordi d'in-

tegrazione sarebbero a carico dei Cantoni (BE, FR). Per tale motivo la stipula degli accordi d'integrazione dovrebbe essere a discrezione delle competenti autorità cantonali o comunali. L'uso sistematico degli accordi d'integrazione non è opportuno (CdC, numerosi singoli partecipanti cantonali, SSV).

- L'onere supplementare per i Cantoni è sottovalutato (BE). L'applicazione di determi-

nate disposizioni comporterebbe per i Cantoni un onere amministrativo decisamente maggiore. Si rischia che, per finanziare l'onere amministrativo supplementare, i Cantoni devolvano all'esecuzione della legislazione sugli stranieri i fondi destinati alla promozione dell'integrazione (CdC, SSV).

- È necessaria un'analisi generale che elenchi nel dettaglio i costi prevedibili (PPD).

- Di fatto, la violazione di un accordo d'integrazione non comporta la revoca del per-

messo; finora nessun Cantone della Svizzera romanda ha utilizzato gli accordi d'integrazione come strumento di politica migratoria (FR).

- Andrebbe esplicitamente codificata la responsabilità dei cittadini svizzeri per l'inte-

grazione della popolazione straniera (SO).