Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 109 pagine

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- L'assunzione di manodopera straniera, già oggi soggetta a regole chiare e restritti-

ve, non deve diventare ancora più difficile e onerosa (SAV).

- Il progetto si basa troppo su un profilo deficitario dei migranti e troppo poco sulla

necessità di rafforzare le capacità integrative delle istituzioni e della società (TV).

- Mancano modifiche sostanziali, non è creata una base per generare pari opportunità

reali, sono rafforzati gli strumenti di repressione (AS, GDS, GR, Sosf, JUSO, FIMM, FIZ, SFR, GS).

- La codifica tecnocratica negativa del concetto di «integrazione» si basa sull'idea

dello straniero come di una persona incapace (AS, GDS, GR, Sosf, JUSO, FIMM, FIZ, SFR, GS).

- Il progetto è coercitivo, unilaterale e ingiusto. L'integrazione non può essere conce-

pita come un campo imperniato sulle prestazioni; questa visione dell'integrazione è repressiva e non orientata alla ricerca di soluzioni (GDS, GR, Sosf, JUSO, FIMM, FIZ, SFR, GS).

- La revisione parziale proposta agisce più che altro sul piano simbolico: segnala so-

prattutto che viene fatto qualcosa. Questo crescente attivismo legislativo ai danni di una minoranza va respinto (MERS).

- La combinazione di integrazione, situazione economica e diritto di soggiorno non

rende giustizia alla situazione lavorativa di molti immigrati in Svizzera e costituirebbe un ostacolo insormontabile per molte vittime della tratta delle donne. Il presente avamprogetto ignora ostacoli e discriminazioni legali, politici e strutturali e assegna la responsabilità del non adempimento dei requisiti di integrazione esclusivamente ai singoli migranti (FIZ).

- La volontà dell'elite politica di permettere un'integrazione sociale è il presupposto

stesso di quest'ultima. L'attuale politica degli stranieri non è caratterizzata dalla disponibilità all'ammissione e dalla volontà di integrazione. La revisione proposta non è espressione di un diverso approccio da parte delle autorità determinanti (SFR).

- Si parte da una concezione dell'integrazione che contraddice gli assetti e gli obiettivi

integrativi formulati negli articoli 4 e 53 LStr.

- La proposta di legge presenta un quadro spaventoso per le famiglie binazionali.

L'introduzione di un concetto vago come quello di «buona integrazione», il requisito della «buona integrazione» per la proroga del permesso di dimora, l'introduzione dell'accordo d'integrazione come strumento sanzionatorio per le coppie binazionali, i corsi di lingua obbligatori e la prova delle conoscenze linguistiche vanno respinti per principio e veementemente (IG Binational).

- Piuttosto che rafforzare la precarietà del soggiorno in Svizzera adottando sanzioni,

andrebbero creati degli incentivi a favore della buona integrazione (isa).

- Si tiene conto solo in parte dei quattro principi base («concretare le pari opportuni-

tà», «sfruttare il potenziale a disposizione», «contemplare la pluralità migratoria»,