Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 109 pagine

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Rilascio del permesso di domicilio

Una maggioranza dei destinatari della consultazione accetta che il permesso di domicilio in futuro sia rilasciato solo in caso di buona integrazione. Numerose organizzazioni non governative richiedono tuttavia che in caso di buona integrazione dopo dieci anni sussista un diritto al rilascio del permesso di domicilio.

Criteri linguistici nel quadro del ricongiungimento familiare

Fatta eccezione per i maggiori partiti politici, la maggioranza dei destinatari della consultazione ha obiettato ai nuovi criteri linguistici richiesti nel quadro del ricongiungimento familiare. La disposizione non è conforme all'articolo 14 Cost. e all'articolo 8 CEDU e non è compatibile con la giurisprudenza del Tribunale federale e della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU). Ciò vale in particolare per il ricongiungimento familiare di cittadini svizzeri. L'articolo 42 AP-LStrI contiene inoltre una discriminazione dei cittadini svizzeri. Anche in riferimento all'articolo 43 AP-LStrI (ricongiungimento familiare con un titolare di un permesso di domicilio) non va dimenticato che la legge prevede il diritto al ricongiungimento familiare.

Principi

Diversi destinatari della consultazione deplorano che non tutti i quattro principi elaborati dalla Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) (concretare le pari opportunità, sfruttare il potenziale a disposizione, contemplare la pluralità migratoria, esigere la responsabilità personale di ciascuno) sono contemplati nel progetto di legge. Il concetto di tutela dalla discriminazione è apprezzato, ma nella presente elaborazione la sua efficacia appare scarsa.

Beneficiari

I pareri su questo punto sono fortemente discordi. Mentre alcuni chiedono che anche i cittadini svizzeri, i cittadini dell’UE/AELS e i richiedenti l'asilo siano inclusi tra i beneficiari, altri partecipanti alla consultazione si oppongono categoricamente all'applicazione delle misure alle persone ammesse provvisoriamente.

Ripartizione dei compiti

I Cantoni deplorano che il proprio importante ruolo nell'ambito dei principi sia formulato in modo troppo debole. Anche i Comuni e le Città vorrebbero poter assumere un ruolo strategico più forte.

Informazione e consulenza

Anche questa disposizione è oggetto di critiche, in particolare per quanto riguarda gli oneri legati a una prima informazione estesa a tutto il territorio e all'uso sistematico degli accordi d'integrazione.