Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 77 pagine

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Consultazione su un avamprogetto di legge sulla formazione continua

Art. 3 Definizioni

1

L’apprendimento permanente comprende la formazione formale, la formazione non formale e la formazione informale.

2

La formazione formale è la formazione disciplinata dallo Stato, che:

a. è impartita nella scuola dell’obbligo; oppure

b. porta al conseguimento di:

1. un diploma di livello secondario II, un diploma della formazione professionale superiore o un diploma di scuola universitaria,

2. un titolo che costituisce la premessa per l’esercizio di un’attività professionale. 3

La formazione non formale (formazione continua) è la formazione strutturata impartita al di fuori della formazione formale.

4

La formazione informale è l’apprendimento al di fuori della formazione strutturata.

Osservazioni generali Cantoni

GE giudica poco chiara la definizione di formazione continua e propone di riprendere quella contenuta nella legge sulla formazione continua ginevrina: «La formation continue se définit comme l’ensemble des mesures utiles professionnellement dont peuvent bénéficier les personnes ayant besoin d’améliorer leur niveau de formation, de développer leur culture générale ou leurs qualifications professionnelles».

Questa definizione non si basa sulla forma, bensì sulle finalità della formazione continua e consente di raggruppare sotto formazione continua la formazione formale, non formale e informale.

Secondo TG, la legge in questione dovrebbe limitarsi a definire il concetto di formazione continua e non anche tutti i termini del settore formativo.

Per BS sarebbe auspicabile rinunciare al termine di apprendimento permanente. Mentre la suddivisione strutturale in formazione formale, non formale e informale è giudicata usuale e opportuna, l’equiparazione tra formazione continua e formazione non formale viene respinta. Il campo d’applicazione della legge dovrebbe limitarsi alla formazione non formale, ossia a un sottoinsieme della formazione continua.

In via di principio BE e VD approvano la suddivisione proposta, ma auspicano ulteriori precisazioni. Tali precisazioni sarebbero importanti, secondo BE, ai fini del finanziamento della formazione continua.

SG propone di verificare la terminologia. Sarebbe auspicabile un pari trattamento dei livelli terziario A e B, che si rifletterebbe nel riconoscimento istituzionale delle scuole specializzate superiori. Anche l’attribuzione dei corsi di preparazione alla formazione non formale viene giudicata con occhio critico.

Secondo AR, i corsi di preparazione rientrerebbero chiaramente nella formazione non formale. Un’eventuale promozione finanziaria maggiore andrebbe chiarita nell’ambito della LFPr.

ZH ritiene che CAS, DAS e MAS debbano essere classificati nella formazione formale.

VS e JU sono dell’avviso che CAS, DAS e MAS nonché gli studi postdiploma SSS vadano classificati con più chiarezza in una tipologia formativa precisa.

Partiti

Il partito evangelico approva il concetto di apprendimento permanente e la sua suddivisione in formazione formale, non formale e informale.

Il PPD teme che la «scomposizione» dei corsi di preparazione e degli esami comporti un indebolimento della formazione professionale superiore. Il partito chiede pertanto che siano create basi uniformi per il finanziamento della formazione professionale superiore.

Associazioni di categoria dell’economia

USS approva la suddivisione in formazione formale, non formale e informale.

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