Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 77 pagine

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Consultazione su un avamprogetto di legge sulla formazione continua

Confederazione, Cantoni e operatori di informare singoli individui e datori di lavoro in merito alle offerte di formazione continua, ai titoli e alle possibilità di convalida. Il partito ecologista esprime un parere analogo.

Il PLR, i Verdi liberali e l’UDC lamentano la mancanza di un obiettivo sul miglioramento e sul mantenimento dell’idoneità al mercato del lavoro.

L’UDC chiede di stralciare le lettere b e c, dato che la formazione continua è principalmente di responsabilità individuale. È sufficiente, secondo questo partito, creare condizioni quadro che garantiscano offerte trasparenti e di qualità.

L’UDC approva l’obiettivo della comparabilità internazionale, ma chiede che all’unicità e alla qualità dei titoli del sistema formativo svizzero sia dato il dovuto rilievo. L’obiettivo non deve indurre a copiare altri sistemi formativi e titoli.

I Verdi liberali chiedono di aggiungere all’elenco di cui sopra l’obiettivo di promuovere e mettere i cittadini nelle condizioni di agire in modo responsabile.

Secondo il partito evangelico gli obiettivi sono formulati in modo troppo complicato. La lettera b va stralciata in quanto si riferisce alla formazione formale. La lettera c, per contro, va formulata in modo più semplice. Non è chiaro, infine, a cosa si riferisca la lettera d.

Associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

La associazioni mantello delle città approvano gli obiettivi proposti.

Associazioni di categoria dell’economia

SIC Svizzera chiede che alla lettera c sia menzionata, oltre alla trasparenza, anche l’informazione.

Per l’ASB ed economiesuisse gli obiettivi sono formulati in maniera troppo vaga. La lettera a, in particolare, fa temere il sovvenzionamento di tali iniziative individuali. Occorre pertanto formulare gli obiettivi in modo più restrittivo e sottolineare il ruolo sussidiario dello Stato. La SAV esprime un commento analogo.

Per creare condizioni quadro che favoriscano l’accesso alla formazione continua, l’acquisizione delle competenze di base e le possibilità di convalida, l’USS ritiene che sia anche necessario informare adeguatamente tanto i singoli individui quanto i datori di lavoro.

L’USAM deplora il mancato coinvolgimento delle organizzazione del mondo del lavoro sul piano della responsabilità. Anche secondo la SAV diversi membri auspicherebbero un partenariato analogo a quello istituito in virtù della LFPr.

Cerchie interessate

CRFC, holzbau, FSEA, CRS, arfad, Migros, SIA-FVW e UNESCO chiedono che anche ai lavoratori dipendenti sia attribuita una parte della responsabilità.

Gewerbeverband LU, FSSP e USIE vorrebbero che, oltre a Confederazione e Cantoni, anche i lavoratori dipendenti e le organizzazioni del mondo del lavoro concorrano al raggiungimento degli obiettivi proposti.

Hotelleriesuisse, SMC, SavoirSocial, FER e OTIA chiedono il coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro.

alliance F chiede il coinvolgimento di organi e organizzazioni private.

OdASanté, PharmaSuisse, AvenirSocial, EgalitéHandicap, Plattform HF AG, Pro Infirmis e Pro Senectute (che sottolinea l’importanza dell’apprendimento permanente) approvano gli obiettivi della legge.

Cgas, SAGS, la città di Zurigo, FSEA, CRS, CSP, FPS, FAB, SIA-FVW e UNESCO approvano gli obiettivi proposti e chiedono di aggiungervi l’informazione quale (ulteriore) obiettivo.

SaviorSocial dubita che la legge possa raggiungere gli obiettivi a e b. CSP lamenta la mancanza di misure concrete finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo b.

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