Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/2: Salvaguardia dell'esportazione di bestiame dalla Svizzera · 8 pagine
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la soppressione degli aiuti, nel 2010 sono stati esportati soltanto 555 bovini da allevamento.
2.2 Necessità d’intervento: considerazioni della Commissione
2.2.1 Argomentazioni della maggioranza
La maggioranza è favorevole a una reintroduzione degli aiuti all’esportazione di bestiame da allevamento. Con l’abrogazione dell’articolo 26 della legge federale sull’agricoltura si è rinunciato con leggerezza a uno strumento per tutelare e promuovere l’agricoltura indigena. La maggioranza della Commissione ritiene che l’esportazione di bestiame da allevamento serva a garantire il futuro dell’industria dell’allevamento in tutti i settori agricoli, ma soprattutto nelle zone di collina e di montagna.
Inoltre, la maggioranza sostiene che con la revisione della legislazione agricola si siano soppressi gli aiuti all’esportazione nell’ipotesi che si concretizzasse definitivamente la decisione dell’OMC di eliminare tutti gli strumenti per promuovere le esportazioni. Visto che il ciclo di Doha dell’OMC non è stato concluso, si è ora verificato un trattamento discriminatorio rispetto all’UE, che pratica ancora restituzioni all’esportazione per gli animali vivi.
La maggioranza sottolinea inoltre che con la reintroduzione degli aiuti alle esportazioni si può promuovere ogni anno l’esportazione di 4 000-5 000 bovini da allevamento, il che sgrava il mercato del bestiame svizzero soprattutto in autunno, dopo la discesa dall’alpeggio. Inoltre ciò permette di rafforzare le relazioni commerciali con acquirenti esteri. Senza gli aiuti alle esportazioni i commercianti di bestiame vedranno compromessi tali relazioni, che in futuro saranno difficilmente recuperabili.
Fintanto che non sarà attuato un accordo OMC, la protezione tariffale della carne bovina rimarrà a un livello elevato, di modo che i prezzi svizzeri per il bestiame da macello saranno nettamente più alti che nell’UE. Tale situazione influisce direttamente sui prezzi per il bestiame da reddito, anch’essi sostanzialmente più elevati che nei Paesi limitrofi. Senza sostegno delle esportazioni la Svizzera non è concorrenziale.
Per attuare la regolamentazione proposta non occorre aumentare il preventivo dell’agricoltura, ma al suo interno si deve piuttosto spostare l’importo previsto dai pagamenti diretti al sostegno del mercato (cfr. n. 2.5).
2.2.2 Argomentazioni della minoranza
La minoranza (Fässler, Favre Charles, Fehr Hans-Jürg, Gysin, Leutenegger Oberholzer, Müller Philipp, Rechsteiner Paul, Rennwald, Schelbert, Theiler, Thorens Goumaz, Zisyadis) contesta la necessità d’intervento e chiede di non entrare in materia sul progetto di legge. Osserva che a livello internazionale gli aiuti all’esportazione vengono considerati misure economicamente inefficienti che perturbano sensibilmente il mercato. Proprio per questo motivo nell’ambito del corrente