Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/7: 09.462 Iniziativa parlamentare. Liberalizzare gli orari di apertura dei negozi situati nelle stazioni di servizio · 14 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente l’iniziativa parlamentare Lüscher (09.462)
tale soluzione. La CDEP ritiene inoltre che una limitazione della superficie (ad es. a 200 m2) dovrebbe prevalere sulla limitazione dell’assortimento, poiché comporta automaticamente una limitazione dell’assortimento.
Aggiramento degli sforzi di prevenzione del consumo eccessivo di alcool, effetti nega-
tivi sulla protezione dei giovani e sulla sicurezza stradale
Per AG, BE, SZ, VS, la BGB/GBBL, la CFAL, la SIC Svizzera, la FSAG, l’USS, l’UCS, Dipendenze Info, Unia e l’ATA i problemi posti dalla vendita di alcolici depongono a sfavore di un’estensione degli orari d’apertura durante la notte. AG, la CFAL e Dipendenze Info fanno riferimento a un recente studio del Canton Ginevra che dimostra che una restrizione dell’accessibilità all’alcool ha un effetto positivo sul numero di intossicazioni. Anche BE rinvia all’esempio del Canton Ginevra. Per la CFAL, la SIC Svizzera e Dipendenze Info l’adeguamento della legge proposto è contrario all’idea di protezione dei giovani. La CFAL e Dipendenze Info segnalano che, proprio con il personale poco qualificato o gli ausiliari che effettuano spesso i servizi di notte nei negozi delle stazioni di servizio, vi è un forte rischio che le disposizioni in materia di protezione dei giovani non vengano rispettate. La CFAL, Dipendenze Info e l’ATA menzionano anche gli effetti negativi sulla sicurezza stradale: le bevande alcoliche non devono figurare tra i bisogni di base dei viaggiatori, e soprattutto dei viaggiatori motorizzati. La proposta di revisione va contro gli sforzi del Consiglio federale e del Parlamento volti a rendere più sicura la circolazione stradale.
Rischio per la sicurezza, altri effetti secondari negativi
AG, AI, BL, BS, FR, LU, SZ, VS, TI, il PEV, la BGB/GBBL, le EFS, AIPL/AUSL, la SIC Svizzera, la SGARM, l’USS, l’UCS, Dipendenze Info e Unia segnalano il maggior rischio per la sicurezza del personale o altri effetti secondari negativi qualora i negozi delle stazioni di servizio restino aperti tutta la notte. A tale proposito menzionano il rumore, le persone ubriache, le provocazioni, i rifiuti, ecc. L’ATA rileva che l’adeguamento della legge proposto comporterà un aumento del traffico ed effetti negativi per l’ambiente.
Contraddizione tra la definizione dell’ubicazione e l’assortimento per i viaggiatori
Diversi pareri (BL, BS, BE, JU, LU, NE, SZ, la CFAL, l’AIPL/AUSL e Syna) rilevano che è di per sé contradditorio determinare l’ubicazione solo in base alla quantità di traffico, senza preoccuparsi delle sue cause (eliminazione della precisazione «con traffico intenso» e presa in considerazione dei bisogni della popolazione urbana), e orientare al contempo l’assortimento ai bisogni dei viaggiatori. O si tratta di rispondere ai bisogni dei viaggiatori con un assortimento su misura o si tratta di soddisfare i presunti bisogni della popolazione residente nelle vicinanze dei negozi delle stazioni di servizio.
Riserve sul piano formale
BL deplora il fatto che il rapporto esplicativo non precisi perché l’occupazione di lavoratori nei negozi delle stazioni di servizio non deve più essere regolata come in precedenza a livello di ordinanza, ma attraverso una norma iscritta nella legge sul lavoro. Considerato che l’attuale raccolta di disposizioni specifiche per determinati settori dell’OLL 2 si è rivelata efficace, ritiene che il complemento proposto alla legge sul lavoro non si iscriva in questa sistematica e non si situi al livello legale adeguato. Si pongono inoltre questioni di proporzionalità tra l’articolo 27 capoverso 1quaterLL (progetto) e l’attuale prescrizione speciale per le aziende al servizio dei viaggiatori all’articolo 26 OLL 2. LU suggerisce di verificare se invece della revisione proposta non sia più opportuna un’ulteriore precisazione dell’articolo 26 OLL 2.