Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/7: 09.462 Iniziativa parlamentare. Liberalizzare gli orari di apertura dei negozi situati nelle stazioni di servizio · 14 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente l’iniziativa parlamentare Lüscher (09.462)
Il PPD si dichiara in generale contrario al lavoro domenicale e notturno, ma ritiene che nel caso specifico sia opportuno fare un’eccezione. Si pronuncia quindi a favore dell’avamprogetto.
Il PLR approva pienamente la modifica di legge proposta. Auspica inoltre una maggiore liberalizzazione degli orari d’apertura dei negozi e rinvia alla mozione Hutter (09.3938).
L’UDC sostiene la proposta senza riserve e sarebbe propensa a una liberalizzazione ancora maggiore degli orari d’apertura e di lavoro dei negozi. Essa chiede inoltre, come anche IG Freiheit, una rapida attuazione dell’iniziativa parlamentare.
Il Centre Patronal fa notare che la modifica di legge non significa che tutti i negozi delle stazioni di servizio potenzialmente interessati possono restare aperti tutta la notte e tutta la domenica (la legislazione cantonale sull’apertura dei negozi impone delle restrizioni). Il Centre Patronal è anche favorevole a una limitazione dell’assortimento e della superficie di vendita nonché alla presenza di un distributore di benzina per limitare la concorrenza per le altre aziende. Non ritiene necessario aprire una grande quantità di mini-supermercati. Il Centre Patronal è pertanto contrario alla proposta del Consiglio di Stato zurighese di rinunciare alla limitazione dell’assortimento e di prevedere invece una superficie di vendita massima di 200 m2.
La COMCO approva la liberalizzazione auspicata, ma rinuncia a fornire un parere dettagliato.
4.1.2 Sostenitori di una liberalizzazione con suggerimenti, richieste o proposte di regolamentazione alternative
GL, SH, SO, ZG, ZH, i GPPD BE, l’ACSI, l’UPSA, l’ASTAG, economiesuisse, l’UP, la FRC, JardinSuisse, il kf, il SAB, l’USI, l’USAM, la FPC, StrasseSchweiz, Swiss Retail, Taxisuisse, il TCS e VSIG approvano in linea di principio, perlopiù per i motivi menzionati al punto 4.1.1, l’orientamento generale del progetto. Formulano tuttavia i seguenti suggerimenti, richieste o proposte di regolamentazione alternative:
Limitazione della superficie anziché dell’assortimento / rinuncia a una limitazione dell’assortimento
ZH, economiesuisse3 e l’USI chiedono di sostituire la limitazione dell’assortimento con una limitazione della superficie di vendita. Essi rilevano che una limitazione dell’assortimento porrebbe continue questioni di delimitazione. Una limitazione della superficie è facilmente attuabile e comporta necessariamente una limitazione dell’assortimento, considerato che i piccoli negozi o i negozi delle stazioni di servizio propongono soprattutto, se non esclusivamente, cosiddetti prodotti «a rotazione rapida» che rispondono a una domanda effettiva della clientela. I GPPD BE chiedono che si rinunci a una limitazione dell’assortimento, che limita la libertà economica del gestore e la sua cifra d’affari. Essi ritengono che il tipo di merci vendute in questa fascia oraria non sia importante per i dipendenti, comunque presenti nel negozio.
Iscrizione nella legge di una limitazione della superficie di vendita
SO approva in linea di principio la modifica proposta dalla legge sul lavoro, ma chiede che venga iscritta nella legge la limitazione della superficie di vendita a un massimo di 120 m2 per impedire che i negozi delle stazioni di servizio tengano un assortimento completo.
Superficie di vendita come unico criterio (rinuncia ai criteri dell’ubicazione e dell’assortimento)
3 economiesuisse rinvia inoltre ai pareri dell’USI e dell’UP, che vengono sostenuti.