Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/7: 09.462 Iniziativa parlamentare. Liberalizzare gli orari di apertura dei negozi situati nelle stazioni di servizio · 14 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente l’iniziativa parlamentare Lüscher (09.462)
all’1.00 del mattino nei negozi delle stazioni di servizio ritenendola inutile. Una semplice installazione di distributori automatici sarebbe una soluzione sufficiente per rispondere al bisogno di acquisti notturni di una fascia estremamente esigua della popolazione (in viaggio).
Svantaggi concorrenziali, parità di diritti
Secondo AG, BS, FR, GE, LU, NE, OW, SG, VD, VS, il PEV, l’AIPL/AUSL, la SIC Svizzera, la SBKV, l’USD, Syna e la VELEDES le stazioni di servizio dotate di un negozio aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 creano una situazione concorrenziale svantaggiosa per altri negozi. Con la liberalizzazione proposta degli orari d’apertura, i negozi di quartiere con un assortimento simile, ma che non sono dotati di un distributore di benzina o non sono situati lungo grandi assi stradali, sarebbero ancora più svantaggiati rispetto ai negozi delle stazioni di servizio. La SBKV sostiene che ne risulterebbero una disparità di trattamento e una distorsione della concorrenza intollerabili. Le panetterie e altri negozi al dettaglio devono attenersi agli orari d’apertura (restrittivi). La tendenza a estendere gli orari d’apertura dei negozi è in linea di principio approvata, ma è sbagliato limitarla soltanto a determinati concorrenti, nel caso specifico i negozi delle stazioni di servizio. Gli orari d’apertura estesi delle panetterie non sono paragonabili a quanto richiesto per i negozi delle stazioni di servizio. Indipendentemente dall’interesse manifesto e dimostrato della popolazione, le panetterie si vedrebbero rifiutare il diritto di estendere i loro orari d’apertura (soprattutto nelle grandi città e negli agglomerati, nonché nei week end). Nel caso in questione è inoltre evidente che l’estensione non deve essere esclusivamente al servizio dei viaggiatori, ma anche della popolazione delle città e degli agglomerati. Non bisogna sottovalutare la concorrenza che si creerebbe con l’aumento del numero di negozi delle stazioni di servizio, spesso nelle immediate vicinanze delle zone residenziali, per le panetterie e le pasticcerie locali, tanto più che i negozi in questione propongono spesso un assortimento che supera ampiamente i bisogni di base dei viaggiatori. Anche la VELEDES approva la tendenza a estendere gli orari d’apertura dei negozi, ma si rifiuta di privilegiare determinati concorrenti, nel caso specifico i negozi delle stazioni di servizio (condizioni di partenza diverse). GastroSuisse rileva che la modifica crea una distorsione della concorrenza tra i negozi delle stazioni di servizio, che si trasformano sempre di più in bar/caffè, e le aziende di ristorazione abituali, che dovrebbero attenersi ai normali orari d’apertura. L’USD osserva che l’articolo 27 capoverso 1quaterLL lede l’obbligo di lealtà e crea molti perdenti, soprattutto i negozi al dettaglio, le panetterie e le macellerie. Nel complesso, la proposta non genera una maggiore cifra d’affari per il commercio al dettaglio, ma provoca soltanto un trasferimento della cifra d’affari da un concorrente all’altro. La regolamentazione derogatoria supplementare è respinta con fermezza poiché accresce ulteriormente questa disparità. LU e SZ segnalano che per i punti vendita situati nelle stazioni, negli aeroporti e nei centri di trasporto pubblico si applicherebbero sempre regolamentazioni più restrittive. Il fatto di privilegiare così i negozi delle stazioni di servizio è contrario al principio della parità di diritto e rischia molto probabilmente di suscitare nuove pretese.
Problemi di applicazione
AG, BL, BS, BE, JU, LU, SG, SZ, TI, TG, il PEV, le EFS, GastroSuisse, l’USD, l’UCS e la VDEK osservano che le nuove formulazioni non risolverebbero gli attuali problemi di delimitazione in relazione ai negozi delle stazioni di servizio o che ne creerebbero di nuovi. Una constatazione ricorrente è che le formulazioni «grandi assi stradali» e «offerta di merci e di servizi orientata in primo luogo ai bisogni dei viaggiatori» sono nozioni vaghe e difficilmente applicabili. La regolamentazione proposta non crea una base legale adeguata all’esecuzione e le autorità competenti faticherebbero a controllare il rispetto di queste condizioni. L’USD constata che la formulazione dell’articolo 27 capoverso 1quaterLL lascia campo libero all’arbitrarietà, che le condizioni restrittive potrebbero rapidamente essere reinterpretabili e che non vi sarebbe neppure la volontà di imporre un regime restrittivo. Di conseguenza, l’USD ritiene che l’articolo, nella sua versione attuale, sia inadeguato ad affrontare il problema. La CDEP aggiunge che, se il Parlamento dovesse optare per una liberalizzazione degli orari d’apertura dei negozi delle stazioni di servizio, bisognerebbe dare la priorità a una soluzione attuabile per i Cantoni. Il mantenimento della nozione di «lungo le strade principali» (invece della formulazione proposta «lungo i grandi assi stradali») potrebbe contribuire a una