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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
3 La biodiversità nel contesto internazionale
3.1 Lo stato della biodiversità nel mondo
Dalla metà degli anni Ottanta, l’umanità ha consumato più risorse naturali di quanto la
Terra non sia in grado di rigenerare.24 Questo scompenso ha delle conseguenze sul
piano della diversità biologica. A livello planetario si registra una perdita crescente di
diversità biologica in tutti gli ecosistemi (cfr. Fig. 2)25. Il Millenium Ecosystem Asses-
sment calcola che già fino al 60 per cento degli ecosistemi esaminati si sono nel frat-
tempo deteriorati26. Scenari futuri mostrano che i cambiamenti climatici e la crescita
demografica mondiale metteranno ancora più sotto pressione la biodiversità globale.
Fig. 2 Living Planet Index, 1970–2000
Il Living Planet Index è un indicatore dello stato della biodiversità a livello globale, che
misura dal 1970 le popolazioni di vertebrati di terra, di acqua dolce e di mare. Si basa sui
dati relativi a 1145 specie di vertebrati (555 di terra, 323 di acqua dolce e 267 di mare). Tra il
1970 e il 2000 il Living Planet Index è calato complessivamente del 40 per cento, con una
diminuzione del 30 per cento delle specie di terra, del 50 per cento delle specie di acqua
dolce e del 30 per cento delle specie di mare.
Living Planet Index, 100% = 1970
120
100
80
60 Specie di terra
Specie di mare
Specie di acqua dolce
Tutti i vertebrati (Living Planet Index)
40
1970 1975 1980 1985 1990 19952000
Fonte: WWF, UNEP-WCMC
La biodiversità trascende i confini nazionali e gli ecosistemi, fortemente interdipenden- Necessità di un impegno ti, si stabilizzano a vicenda. Per poter preservare gli ecosistemi e i servizi che essi globale forniscono è necessario impegnarsi a livello mondiale per salvaguardare e promuovere
la diversità biologica. La crescente interconnessione globale, l’internazionalizzazione
delle attività economiche e commerciali e l’utilizzazione transnazionale delle risorse
mettono in risalto la necessità che tutti gli attori coinvolti s’impegnino congiuntamente
a livello mondiale.
24 Hirstein A. 2008: Buchhaltung über die Natur. In: NZZ am Sonntag, 03.02.2008, pagg. 67–69: Mathis Wackernagel, Gründer und Geschäftsführer des Global Footprint Network in Oakland bei San Francisco: «Seit Mitte der achtziger Jahre verbrauchen wir mehr Ressourcen, als die Erde regenerieren kann. » 25 Secretariat of the Convention on Biological Diversity 2010: Global Biodiversity Outlook 3. Montréal. 26 Millennium Ecosystem Assessment 2005: Ecosystems and Human Well-being: Synthesis. Washington DC: Island Press, pag. 39ss. http://de.wikipedia.org/wiki/Millennium_Ecosystem_Assessment