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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

Svizzera porta avanti attivamente il processo di sinergia delle Convenzioni, come

anche le attività del Fondo mondiale per l’ambiente (GEF45, il meccanismo di finan-

ziamento della Convenzione sulla biodiversità) e altri meccanismi di finanziamento e

programmi di sviluppo (ad es. Banca mondiale46, PNUS47, REDD+48, FAO49).

Nel contesto europeo, l’impegno della Svizzera si concretizza nell’ambito del Consi-

glio d’Europa come pure nelle sue relazioni contrattuali con l’UE50. Essa promuove

iniziative51 e processi europei (PEBLDS52 e Forest Europe53).

L’analisi delle convenzioni, delle conferenze degli Stati firmatari e delle collaborazioni Elementi comuni di tutte sia multilaterali che bilaterali consente di mettere a fuoco elementi di base comuni le convenzioni consolidatisi nel contesto internazionale. Si tratta sostanzialmente dei seguenti principi

e linee guida (cfr. glossario): principio di precauzione, principio di causalità, utilizza-

zione sostenibile, lotta alle cause, principio «chi trae benefici paga», principio di

integrazione come pure l’Access and Benefit-Sharing.

3.3 Piano strategico per la biodiversità

Nel 2002, la Svizzera e gli altri Paesi membri alla Convenzione sulla diversità biologi-

ca si erano posti l’obiettivo di ridurre in modo significativo entro il 2010 il tasso di

perdita della biodiversità a livello globale, nazionale e regionale»54. In occasione della

decima conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica tenutasi a

Nagoya (Giappone) nell’ottobre 2010 si è però dovuto constatare che nessuno Stato

contraente era riuscito a conseguire l’obiettivo prefissato. A tal riguardo era stato

criticato il fatto che i singoli Stati non avevano potuto attuare misure concrete in quan-

to l’obiettivo era stato formulato in maniera troppo astratta.55

A Nagoya ci si era dunque prefissati di definire, per il dopo 2010, obiettivi più precisi e Piano strategico fino chiari validi mondialmente, tali da incoraggiare gli Stati ad attuare misure concrete. In al 2020 quella cornice è stato approvato un Piano strategico che definisce una visione condivi-

sa, una missione, obiettivi strategici di lungo periodo e precisati da venti obiettivi da

raggiungere entro il 2020. Secondo la decisione del vertice ministeriale 2010 tenutosi

in Svizzera, a Bogis-Bossey, il Piano strategico è determinante per tutte le convenzioni

nazionali e internazionali sul tema della biodiversità. Il Piano strategico deve costituire

il programma quadro teso a promuovere l’attuazione degli obiettivi a livello nazionale

e regionale.56

45 Fondo mondiale per l‘ambiente (Global Environment Facility, GEF). www.bafu.admin.ch/dokumentation/umwelt/09249/09375/index.html?lang=de

46 Banca mondiale. www.worldbank.org 47 Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUS).

48 Programma per la riduzione delle emissioni provocate dalla deforestazione e dal degrado delle foreste nei Paesi in via di sviluppo. Come contropartita devono essere creati degli incentivi (di norma sotto forma di pagamenti).

49 Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

50 Ad es. attraverso le sue attività in seno all’Agenzia europea dell‘ambiente (AEA) o attraverso la rete delle Autorità europee per la protezione della natura (ENCA) nonché nel quadro della sua adesione all’UNECE. L’AEA ha pubblicato nel 2010 un breve rapporto di sintesi sullo stato e sulle prospettive dell’ambiente in Europa. 51 EU Green Infrastructure, ECONNECT e Rete ecologica della Convenzione delle Alpi, Rete delle Alpi, zone Ramsar, Natura 2000, Rete Smeraldo incluso l’Important Bird Areas (IBA). 52 Strategia paneuropea sulla diversità biologica e paesaggistica (PEBLDS). 53 Conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste (Forest Europe). www.foresteurope.org 54 Sesta conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica, aprile 2002, COP decisione VI/26, B. Mission, art. 11. 55 Messaggio del Giappone: l’esito della COP10 della Convenzione sulla diversità biologica . www.de.emb-japan.go.jp/naj/NaJ1101/cop10.html 56 Piano strategico (Strategic Plan for Biodiversity 2011–2010 and the Aichi Targets). www.cbd.int/doc/strategic-plan/2011–2020/Aichi-Targets-EN.pdf