Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/103: Ordinanze della nuova legge sulle epidemie del 28 settembre 2012 (LEp) · 78 pagine

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Articolo 29 Prevenzione del morbillo nelle scuole e nelle strutture di custodia collettiva diurna Solo 2 Cantoni (BL, LU) accolgono positivamente un articolo specifico sulla lotta contro il morbillo. 11 Cantoni (FR, GE, GL, GR, JU, NE, SZ, TI, VD, VS, ZH), la CDS e SGPG propendono invece per una disposizione generica concernente le «malattie trasmissibili». Anche la SGS auspica una formulazione generica nonché l‘inserimento nella disposizione del virus HIV e di altre malattie sessualmente trasmissibili.

Articolo 30 Provvedimenti di prevenzione nelle istituzioni del settore sanitario

Nessun Cantone e nessuna organizzazione respinge in linea di principio questo articolo. Tuttavia, più di 10 partecipanti all‘indagine conoscitiva (di cui 5 Cantoni) propongono varie modifiche che mirano all’estensione del contenuto o della portata istituzionale della disposizione oppure alla spiegazionedi determinate nozioni.

Articolo 31 Provvedimenti di prevenzione negli istituti di pena

4 Cantoni (BL, GL, GR, NE) e la CDS accolgono in linea di massima le disposizioni di prevenzione negli istituti di pena. BL e la CDS attirano tuttavia l’attenzione sulla competenza cantonale in materia di privazione della libertà e sui costi elevati che potrebbero derivare dall’attuazione delle disposizioni proposte e dai relativi controlli. La SGS chiede che il campo d’applicazione della disposizione proposta sia esteso esplicitamente a tutti i provvedimenti privativi della libertà conformemente alla legislazione sugli stranieri e sull’asilo. Il capoverso 2, che concretizza in dettaglio i provvedimenti di prevenzione chiesti alle istituzioni è controverso. 2 Cantoni (AI, SG) chiedono di stralciarlo; SG mette in guardia da un’interpretazione troppo ampia dell’obbligo di assistenza, sottolineando che non si possono imporre ai vari istituti di pena provvedimenti di prevenzione identici, considerate le loro diverse condizioni in materia di sicurezza, mandato e durata della permanenza. 5 Cantoni (AG, BS, GL, GR, ZH) non sono d’accordo ad impiegare personale medico specializzato per informare (cpv. 2 lett. b) e interpellare (cpv. 2 lett. a) le persone detenute in merito alle malattie infettive, prevalentemente a causa della carenza di risorse di personale ma anche perché ritengono possibile trasmettere l’informazione diversamente, per esempio avvalendosi dei media audiovisivi. 7 Cantoni (AG, BE, BS, GR, SH, TG, ZH) esprimono notevoli riserve fino a respingere completamente (BS, GR, TG) l’obbligo di consegna di materiale da iniezione sterile previsto al capoverso 2 lettera c. Il rifiuto è motivato da timori per la sicurezza (BS, TG) e preoccupazioni di natura politico-istituzionale (GR). 2 Cantoni (BE, AG) ritengono che la distribuzione di materiale da iniezione sterile abbia senso unicamente in caso di reale necessità, mentre per ZH la decisione su tale compito spetta all‘istituzione.

Articolo 32 Provvedimenti di prevenzione nei centri per richiedenti l‘asilo

2 Cantoni (GL, GR) approvano esplicitamente i provvedimenti di prevenzione nei centri per richiedenti l’asilo. 4 Cantoni (GE, JU, NE, VS) auspicano inoltre che la Confederazione informi i Cantoni sui provvedimenti medici introdotti nei centri di sua competenza e chieda ai Cantoni di garantire la continuità di queste misure.

Anche in questo caso il capoverso 2 è controverso. 2 Cantoni (AI, SG) ne chiedono lo stralcio. Secondo 3 Cantoni (AG, AI, SH) l’obbligo d’informazione andrebbe applicato esclusivamente ai centri della Confederazione, altrimenti la Confederazione dovrebbe indennizzare i Cantoni per le spese corrispondenti (AG). 2 Cantoni (AI, BS) non ritengono necessario che le informazioni siano fornite da personale medico specializzato e sottolineano al riguardo la scarsità di risorse.

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