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Consultazione 2012/109: Disposizioni d'esecuzione relative alla Politica agricola 2014-2017 · 378 pagine
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Ordinanza sui pagamenti diretti Indagine conoscitiva
Numero 3: Densità massima per i pascoli destinati agli ovini
La norma attuale concernente la densità massima per i pascoli destinati agli ovini non subisce modifiche.
Numero 4: Sistemi di pascolo per gli ovini
Le esigenze attuali in materia di gestione in relazione alla detenzione di ovini si sono rivelate efficaci nella pratica. Vengono pertanto mantenute.
Allegato 4: Condizioni concernenti le superfici per la promozione della biodiversità
Numero 1: Superfici per la promozione della biodiversità
Al numero 1 sono fissate le esigenze per le SPB, che sono computabili come quota adeguata di SPB e hanno diritto ai contributi. Per quanto concerne le SPB, l'unica modifica sostanziale riguarda le siepi e gli alberi da frutto ad alto fusto nei campi.
Le esigenze in materia di gestione del margine erboso delle siepi vengono armonizzate per i diversi livelli qualitativi e quindi semplificate. Per le superfici come i pascoli, sulle quali la gestione del margine erboso è troppo dispendiosa o, come gli arbusti formanti stoloni, su cui questa risulta problematica, è possibile notificare e gestire il boschetto senza margine erboso. Le prescrizioni in materia di fasce inerbite e rinuncia alla concimazione nonché all'impiego di prodotti fitosanitari si applicano anche se non è stato notificato un margine erboso.
Per gli alberi da frutto ad alto fusto nei campi, le esigenze in materia di densità del livello qualitativo I vengono armonizzate a quelle del livello qualitativo II. Non vengono versati contributi né nel livello qualitativo I né in quello II se la densità di alberi ammonta a 100 per ettaro nel caso di ciliegi, noci e castagni o a oltre 120 per ettaro per gli altri alberi.
I contributi per la qualità del livello II sono ora limitati a frutteti in cui almeno la metà degli alberi presenta un diametro della corona superiore a 3 metri. Dal punto di vista ecologico sono pregiati, in particolare, gli alberi più vecchi. In caso di nuovi impianti su superfici estese, il valore ecologico è inizialmente basso. Per tale motivo, questi alberi danno diritto solo al contributo per la qualità del livello I. I contributi per il livello qualitativo II potranno quindi essere versati quando gli stessi alberi saranno più grandi e, di conseguenza, più pregiati. Mediante tale modifica è possibile ringiovanire vecchi frutteti (sostituzione di alberi).
Anche le zone rivierasche lungo i corsi d'acqua, le superfici inerbite e i terreni da strame ricchi di specie nella regione d'estivazione possono essere promossi mediante il versamento di contributi.
In natura, lungo i corsi d'acqua ci si imbatte in un mosaico di arbusti alti, boschetti e singole aree prive di vegetazione. Sono ormai pochi i corsi d'acqua che, sulla base di una dinamica naturale, sono in grado di formare un mosaico di questo genere. Occorre quindi introdurre una gestione adeguata di tale mosaico. Siccome questa forma di gestione è ecologicamente valida soltanto in prossimità dei corsi d'acqua, come zona rivierasca vengono computati al massimo 12 metri o, laddove essa fosse più larga, al massimo la larghezza della curva della biodiversità conformemente alla guida sui corsi d'acqua.
Per superfici inerbite e terreni da strame ricchi di specie nella regione d'estivazione si intendono prati, pascoli e terreni da strame con una flora di elevata qualità. Il metodo di rilevazione della qualità prende a modello quello consolidato per i prati con qualità (livello II). Di conseguenza, le superfici inerbite e terreni da strame ricchi di specie ricevono contributi per la qualità del livello II.
Numero 2: Interconnessione
Nessuna modifica nella sostanza.