Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 82 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto di legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSIn)

1 Parte generale

1.1 Situazione iniziale

1.1.1 Evoluzione della Svizzera verso una società dell’informazione

Da alcuni decenni, il mondo sta vivendo un profondo mutamento sociale, indotto dallo sviluppo, tuttora in fase di accelerazione, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Le nuove possibilità per acquisire e scambiare informazioni in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo interessano tutti gli aspetti della società: cultura, economia, formazione e ricerca, sanità, trasporti ed energia, difesa ecc. Questi sviluppi sono contemporaneamente un’ineluttabile manifestazione collaterale e una condizione imprescindibile dell’incalzante globalizzazione. Tutte le società odierne sono più interconnesse, mobili e trasparenti che mai. In tempi storicamente brevissimi, il nostro stile di vita è radicalmente cambiato.

Nell’ambito dell’evoluzione verso una società dell’informazione, il ricorso alle TIC offre alla Svizzera molteplici opportunità. Le nuove possibilità tecniche e le interconnessioni che si creano comportano tuttavia anche rischi che non devono essere ignorati. Le informazioni possono acquisire grande valore come mezzo di scambio della società dell’informazione. La perdita, il furto, la divulgazione e l’abuso di informazioni o la perturbazione dei mezzi che servono a trattarle possono pregiudicare gravemente interessi pubblici essenziali o i diritti di terzi, comportare pesanti conseguenze finanziarie e addirittura compromettere l’adempimento di compiti critici della Confederazione. Inoltre, se incidenti gravi o ripetuti mettono in dubbio la diligenza della Confederazione nel proteggere le proprie informazioni, può risentirne in modo duraturo anche la fiducia che la popolazione e i partner esteri della Svizzera ripongono nelle autorità federali.

1.1.1.1 Strategia per una società dell’informazione in Svizzera

Il Consiglio federale è consapevole della fondamentale importanza delle TIC per la Svizzera in quanto piazza economica e ambiente di vita. Già nel 1998 aveva adottato una Strategia per una società dell’informazione in Svizzera, che è stata successivamente aggiornata nel 2006 e nel 2012 (FF 2012 3353). Intendendo sfruttare le opportunità derivanti dall’applicazione delle TIC, il Consiglio federale ha stabilito che tali tecnologie devono essere impiegate in modo tale da rafforzare il benessere comune, lo sviluppo sostenibile, la coesione interna e la diversità culturale del Paese. La strategia definisce i settori d’intervento nei quali il potenziale innovatore delle TIC può dare i migliori frutti e gli ambiti d’intervento prioritari della Confederazione.

Con la suddetta strategia, il Consiglio federale persegue due obiettivi strategici generali:

 le TIC rendono la piazza economica svizzera innovativa e competitiva sul piano internazionale;

 le TIC sono impiegate a favore di tutti e rendono attrattivo l’ambiente di vita in Svizzera.

In relazione con la trasformazione sociale in atto, il Consiglio federale ha commissionato numerosi progetti (per es. e-government, e-justice, e-health, Gestione elettronica degli affari [GEVER] ecc.). Inoltre, ha impartito al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) diversi mandati per l’elaborazione delle basi legali necessarie nell’ambito della Strategia per una società dell’informazione in Svizzera. Questi progetti evidenziano un’interconnessione sempre più complessa e dinamica sia dello scambio di informazioni e dei sistemi dei cittadini e delle autorità sia dei sistemi delle autorità tra loro.

1.1.1.2 Principio di trasparenza dell’Amministrazione federale

Nel suo messaggio del 12 febbraio 2003 concernente la legge federale sulla trasparenza dell’amministrazione (messaggio LTras; FF 2003 1783), il Consiglio federale aveva riconosciuto che il principio del segreto allora vigente in seno all’Amministrazione non rispondeva più alle esigenze di controllo democratico effettivo dell’attività amministrativa da parte dei cittadini. Di conseguenza, il 17 dicembre 2004 è stata adottata la legge sulla trasparenza, la quale garantisce a chiunque il diritto di consultare documenti ufficiali e di chiedere alle unità amministrative informazioni sul contenuto di simili documenti senza dover dimostrare interessi particolari.

Il principio della trasparenza possiede una dimensione che trascende il contesto puramente giuridico. Esso implica che lo Stato elabori le proprie informazioni su incarico e in nome del Popolo svizzero, il quale può esercitare il proprio diritto di controllo in qualsiasi momento. Sono possibili eccezioni al principio di trasparenza, ma la legge le enumera esaustivamente. Tuttavia, se l’accesso a un documento viene eccezionalmente limitato, differito o negato per proteggere interessi pubblici o privati preponderanti, il documento in questione deve in seguito essere protetto conformemente alle effettive necessità di protezione.