Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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3.2 Per i Cantoni e i Comuni
3.2.1 Ripercussioni finanziarie
Condizionate dal grado di raggiungimento degli obiettivi atteso ai sensi della legge sul CO2, il Consiglio federale propone due varianti per il finanziamento del Programma Edifici con un diverso ammontare della tassa sul CO2 (cfr. 1.3.1). Gli obiettivi vengono inoltre supportati dal potenziamento del Programma Edifici per il quale entrambe le varianti prevedono dal 2015 un importo massimo di 600 milioni di franchi all’anno. Attualmente questo contributo è pari a 267 milioni di franchi all’anno. La ripartizione dell’onere tra Confederazione e Cantoni risulta tuttavia diversa nelle due varianti: la variante 1 propone una tassa sul CO2 di almeno 60 franchi per tonnellata di CO2 a fronte di una partecipazione dei Cantoni dello stesso ammontare (300 milioni di franchi), mentre la variante 2 prevede una tassa sul CO2 di almeno 90 franchi per tonnellata di CO2, con una partecipazione dei Cantoni nella misura di un terzo (150 milioni di franchi).
Contemporaneamente, con la ridefinizione della strategia energetica il contesto imprenditoriale nel settore cleantech (settore d’attività efficienza energetica ed energie rinnovabili) viene fortemente rafforzato. Le tecnologie pulite costituiscono un fattore importante per l’economia rossocrociata. Numerose aziende di tutti i settori si occupano dello sviluppo e della realizzazione di prodotti e servizi di questo tipo. Le imprese totalizzano già oggi un valore aggiunto lordo di circa 20 miliardi di franchi e contribuiscono con un buon 3 per cento al prodotto interno lordo. Nel Masterplan Cleantech86 il Consiglio federale ha definito già nel 2011 una strategia per l’efficienza delle risorse e le energie rinnovabili con l’obiettivo di posizionare in maniera ottimale entro il 2020 l’economia elvetica nel fiorente mercato globale delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi efficienti in termini di risorse e che sfruttano le energie rinnovabili.
Con l’abbandono dell’energia nucleare e la conseguente trasformazione del sistema energetico cresce la domanda di soluzioni cleantech. Degli investimenti nell’efficienza, nelle energie rinnovabili, nella ricerca e nella formazione beneficiano le piccole e medie imprese di tutto il Paese, in particolare nelle regioni periferiche in cui è presente un grande potenziale inutilizzato di energia eolica, solare e biomassa.
3.2.2 Ripercussioni sul personale
Ad eccezione delle misure di risanamento degli edifici, i Cantoni non hanno compiti diretti d’esecuzione. Con i loro programmi, tuttavia, contribuiscono attivamente al raggiungimento degli obiettivi politico-energetici della Confederazione e danno lavoro a oltre 100 persone nei servizi cantonali dell’energia e dell’ambiente.
Il programma di risanamento degli edifici viene attuato da un lato sulla base di accordi di programma con i Cantoni, dall’altro con contributi globali conformemente alla legge sull’energia che richiede il cofinanziamento da parte dei Cantoni in ragione del 50 per cento. I Cantoni devono inoltre utilizzare risorse proprie per l’elaborazione delle domande sia nell’ambito dell’accordo programmatico sia in quello dei contributi globali.
86 Masterplan Cleantech, Dipartimento federale dell’economia (DFE) e Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC), 2011. Consultabile su Internet all’indirizzo www.cleantech.admin.ch.