Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
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tratta di non intervenire sulla suddivisione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, così come è prevista nella Costituzione. Anche l’UCS chiede un’integrazione ed esattamente l’inserimento delle città e dei Comuni nell’art. 42. Infine sono pervenute singole richieste da parte dell’economia elettrica, delle associazioni di categoria e dalle organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio e da altri partecipanti alla consultazione (imprese, Comuni e università).
2.5.2 Industria e servizi
Grazie al potenziamento dei bandi di gara si può sfruttare maggiormente il potenziale di efficienza energetica, una misura questa condivisa dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione. A favore di questo potenziamento si schierano tutti i Cantoni, ad eccezione dei Cantoni AR, FR, NE e UR. BS sottolinea in questo contesto come in determinati ambiti le misure non debbano essere autorizzate senza aver prima consultato i Cantoni. LU approva la misura, ma non condivide lo strumento
dell’utilizzo del calore residuo industriale per la produzione di energia elettrica che dovrebbe essere promossa attraverso un modello di RIC e non con i bandi di gara. La CGCA chiede dettagli più concreti sul potenziamento dei bandi di gara: diversamente non è possibile effettuare una valutazione. Il potenziamento viene respinto dalla CGC. La misura viene condivisa da UCS, SAB e Associazione dei Comuni Svizzeri; quest’ultima tuttavia afferma che lo strumento può essere ulteriormente migliorato per le piccole organizzazioni.
Anche la maggioranza dei partiti accoglie favorevolmente un potenziamento dei bandi di gara. Il PBD sostiene la misura, ma ritiene vada abbinata ad altri strumenti d’incentivazione. Il PEV propone che almeno due terzi dei mezzi a disposizione continuino a essere destinati a progetti d’efficienza. Il PES auspica che questo strumento venga ampliato al punto che ogni chilowattora non prodotto sia sostenuto nella stessa misura di ogni chilowattora prodotto. Anche il pvl chiede delle modifiche e dei miglioramenti costanti. Unico partito a schierarsi contro il potenziamento dei bandi di gara è l’UDC.
La maggioranza delle imprese dell’economia elettrica si esprime a favore del potenziamento dei bandi di gara, chiedendo tuttavia di prestare attenzione alla compatibilità dei diversi strumenti di promozione (BKW). Chi rifiuta il potenziamento adduce, tra le altre, le seguenti motivazioni: l’utilizzo razionale e parsimonioso non deve limitarsi all’energia elettrica (CKW, EWN, WWZ), il potenziamento accresce la «quadratura del cerchio» tra economia pianificata e liberalizzazione e non si tengono in considerazione alcuni impianti (ebs). Swisspower raccomanda che in futuro per i bandi di gara siano considerati solamente i progetti (di efficienza) che soddisfano criteri qualitativi elevati.
Le associazioni mantello dell’economia e le Camere di commercio sono spaccate in due tra sostenitori e oppositori del potenziamento dei bandi di gara. Contro il potenziamento si schiera
ad es. economiesuisse la quale non accetta un aumento del supplemento rete. Per lo stesso motivo la misura viene respinta dalle camere di commercio di Basilea-Città e Basilea-Campagna. La CNCI sottolinea gli effetti incerti sui prezzi e respinge pertanto la misura. L’Unione svizzera delle arti e mestieri, ASIPG, USM e altri esprimono scetticismo verso questo strumento e lo rifiutano. Dall’esperienza emerge come spesso i progetti siano troppo ambiziosi e che la loro attuazione non si svolga secondo i piani. A favore del potenziamento si schierano IG DHS, USC e USS. La misura viene appoggiata anche da Swisscleantech. Tuttavia si chiede, tra le altre cose, che il potenziamento prenda avvio non prima del 2020.
Tra le associazioni di categoria e le organizzazioni nell’ambito della politica energetica le reazioni verso i bandi di gara sono abbastanza positive. A favore vi sono ad es. AEE, ADEV, alcuni gruppi cantonali di ASPER, Biomassa Svizzera, CSEM, Ecologie libérale, GGS, S.A.F.E., V3E e VSA. SES e Swisscleanteach chiedono un immediato aumento dei mezzi. L’Associazione Città dell’energia auspica un ulteriore sviluppo dello strumento che viene invece respinto tra gli altri da Kettenreaktion, gruppi cantonali di ASPER e ASPER Svizzera, ContrAtom, FRE, Fondation Sécurité Energétique, IGEB, SAS
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