Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Mentre una parte dei partecipanti chiede un maggior coordinamento con la politica dell’UE, alcune organizzazioni ambientaliste e alcuni Cantoni auspicano prescrizioni più rigide (135 g anziché 147 g di CO2/km).
Tutti i Cantoni sostengono l’introduzione del valore obiettivo. UR e AR, come pure la CGCA, appoggiano un valore obiettivo più severo. BL e BS ritengono che una tassa sul CO2 sui carburanti costituisca una misura più efficiente. AG e AI chiedono si faccia maggiore attenzione alla terminologia. GE e JU propongono di includere nella misura anche le motociclette e gli autocarri. A dipendenza dello sviluppo tecnologico, LU auspica addirittura valori obiettivo più severi. VD ritiene vadano comprese anche le macchine edili. Secondo l’UCS la misura non è sufficiente. Il SAB respinge l’inasprimento.
Tutti i partiti (tra cui PBD, PPD, PEV, PLR, pvl, PES e PS) condividono la misura, eccetto l’UDC che la respinge. Secondo PBD e PLR tuttavia l’introduzione della misura deve avvenire in maniera coordinata con l’UE. PES, Grünen Uri e PS auspicano un valore obiettivo più severo. Il pvl sottolinea come il trasporto merci debba continuare a essere trasferito dalla strada alla ferrovia. Forum Meiringen ritiene che anche i trasporti debbano dare un contributo alla protezione del clima.
Circa la metà delle associazioni economiche respinge la misura (tra cui Economiesuisse, USC, ScienceIndustries). Anche il settore automobilistico e l’industria automobilistica non condividono la misura (tra cui ASTAG, Auto-Schweiz): la situazione svizzera sarebbe diversa da quella dell’UE; infatti a causa del quadro regolatorio (TTPCP, divieto di circolare la notte per gli autocarri) la flotta svizzera dei veicoli commerciali leggeri è molto più pesante e provoca un’elevata quota di emissioni di CO2. Servirebbero grossi sforzi per il raggiungimento degli obiettivi e i valori obiettivo provocherebbero un maggiore utilizzo di veicoli commerciali leggeri più piccoli oppure un aumento dei prezzi dei veicoli. Inoltre vengono chiesti una modifica della sanzione del franco forte e il rispetto delle condizioni topografiche. Tra i sostenitori vi sono USS, suissetec, ASA, Swisscleantech e Travail.Suisse. Altri partecipanti (tra cui CCIG, GastroSuisse, IHZ, USM, stradasvizzera) auspicano un coordinamento con le direttive UE. Una grande maggioranza delle aziende dell’economia elettrica (tra cui DSV, EWZ, IB Wohlen, IBA, IBI, IWB, SIG, Swisspower) appoggia l’introduzione del valore obiettivo. L’unico rifiuto netto proviene dalla KKBV. Molti partecipanti tuttavia (tra gli altri Axpo, Landis+Gyr AG, regioGrid, Repower, VSA, AEG, ASGS) non prendono alcuna posizione. ESI chiede che la misura venga armonizzata con il diritto e gli sviluppi nell’UE. IB-Murten auspica un valore obiettivo più ambizioso.
In linea di principio anche la maggioranza delle organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica sostengono un nuovo valore obiettivo per i veicoli commerciali (tra cui GSGI, S.A.F.E.,
Agenzia Solare Svizzera, schweizerischer Verband für Wärmekraftkopplung, SIA, Swissolar, V3E). Tra gli oppositori vi sono ASPER, che chiede per la Svizzera valori obiettivo più severi rispetto a quelli dell’UE, e Cogito Foundation, che considera arbitrario il valore obiettivo proposto.
Le associazioni dei consumatori delle tre grandi regioni linguistiche (ACSI, FRC, SKS) condividono il valore obiettivo.
Quasi tutte le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio accolgono con favore
l’introduzione del valore obiettivo di emissioni, ma molte ritengono che il livello dell’inasprimento non sia sufficiente (tra cui MpA, ffu, SVS, Greenpeace, Pro Natura, WWF). Aqua Nostra chiede che la misura venga presa in maniera coordinata agli sviluppi nell’UE. Aqua Viva respinge la misura senza dare ulteriori spiegazioni. Molte organizzazioni ambientaliste ritengono che una tassa d’incentivazione sul CO2 sui carburanti sia uno strumento più efficace rispetto ai valori obiettivo. Eco Swiss chiede un’armonizzazione con l’UE. Alcune organizzazioni ambientaliste ritengono inoltre necessaria una base giuridica al fine di verificare, nell’ambito di un monitoraggio, se a seguito delle prescrizioni sul CO2 vengano immatricolate più automobili che veicoli commerciali leggeri e, in caso di abuso, poter adottare le adeguate contromisure.
La misura proposta trova il consenso della maggioranza degli altri partecipanti alla consultazione (tra cui Accademie svizzere delle scienze, LPMR, HSLU, FFS, Città di Zurigo). Alcune partecipanti, ad es.
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