Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati
il Comune di Losanna, auspicano valori obiettivo ancora più severi. Viceversa alcune organizzazioni, come ACS, chiedono che la Svizzera “non proceda da sola” e auspicano un coordinamento con l’UE. Il TCS chiede un innalzamento del valore obiettivo per tener conto della realtà svizzera. La maggioranza dei privati è a favore del valore obiettivo di emissioni di 147 g CO2/km.
Innumerevoli partecipanti auspicano l’introduzione di una tassa sul CO2 sui carburanti. Inoltre vengono citati sovente anche la promozione della mobilità elettrica e del traffico lento. Numerosi partecipanti lamentano il numero esiguo di misure nel settore della mobilità.
Alcuni Cantoni (OW, TI, UR, VS) ritengono che le misure proposte nel progetto per il settore della mobilità siano inferiori alle aspettative della Confederazione verso i Cantoni nel settore degli edifici. VD lamenta la mancanza di un piano complessivo per la mobilità. BE sostiene una tassa sul CO2 sui carburanti per i trasporti terrestri e aerei. SZ sostiene che anche il traffico aereo dovrebbe dare un contributo alla riduzione delle emissioni di CO2. Anche BL e BS approvano una tassa sul CO2 sui carburanti. Secondo la CGCA è necessario introdurre un sistema d’incentivazione. Inoltre per la CGC servono visioni oltre che nel settore degli edifici anche in quello dei trasporti.
Anche PES, PEV, Donne PPD e PS appoggiano l’introduzione di una tassa sul CO2 sui carburanti. Il PBD auspica l’introduzione di un sistema legato all’utilizzo per il finanziamento delle infrastrutture di trasporto e indica il mobility pricing come possibile misura. Le Donne PPD vedono un potenziale di efficienza nel traffico lento. Secondo il PEV le spese di viaggio e le detrazioni per i pendolari devono essere depennate dalla dichiarazione d’imposta. Il PES appoggia una riduzione della domanda di mobilità e caldeggia una promozione del traffico in bicicletta e a piedi da parte di SvizzeraEnergia.
Nell’economia elettrica il Groupe E è a favore dell’integrazione della mobilità elettrica nei punti strategici della Strategia energetica 2050. Swisspower ritiene sia necessario intervenire nel conteggio della quota di biogas per le emissioni di CO2 dei veicoli a metano.
Secondo l’ASTAG lo scenario obiettivo NEP porta a interventi di tipo dirigistico e ad una massiccia limitazione della libera scelta tra i vettori di trasporto. Swisscleantech chiede tra le altre cose di frenare l’aumento del traffico e potenziare la mobilità elettrica. L’USS auspica uno sviluppo dei trasporti pubblici. La Federazione svizzera del traffico stradale giudica sproporzionate le misure statali nell’ambito del traffico individuale motorizzato. L’UTP caldeggia un utilizzo più ampio di EcoDrive nell’esercizio degli autobus. L’Unione esprime scetticismo verso le limitazioni di velocità sulla rete ferroviaria, approva in linea di principio l’integrazione dei costi energetici effettivi nel sistema dei prezzi delle tracce, ma sottolinea la necessità di tener conto delle priorità nell’accesso alle tracce.
Alpeninitiative sottolinea come un secondo tubo del San Gottardo sia in contraddizione con una politica energetica intelligente. Alcune organizzazioni ambientaliste e nell’ambito della politica energetica si esprimono a favore della promozione del traffico lento (tra cui l’Agenzia per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, ProVelo, ATA): gli strumenti di promozione della Confederazione dovrebbero tenere in considerazione anche i progetti nell’ambito del trasporto su bicicletta e pedonale (integrazione a livello legislativo). L’ATA propone, anziché l’introduzione dell’etichettatura dei pneumatici, la ripresa delle prescrizioni UE per l’attrito volvente dei pneumatici delle automobili. Inoltre l’associazione auspica accordi sugli obiettivi con i gestori dei trasporti pubblici nonché nell’ambito generale della mobilità. L’ATA non considera invece la produzione di energia negli impianti infrastrutturali una misura di mobilità.
La SES appoggia l’introduzione di una tassa sul CO2 sui carburanti. Per il TCS bisogna concentrarsi essenzialmente sulle misure tecniche. La Città di Zurigo auspica una politica delle infrastrutture dei trasporti orientata all’offerta, il mobility pricing e una tassa sul CO2 sui carburanti. Swiss eMobility chiede che la Strategia energetica e il Masterplan per la mobilità elettrica vengano collegati. E’mobile sostiene la mobilità elettrica e appoggia un sistema di bonus per i veicoli particolarmente efficienti.
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