Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 40 pagine

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Messaggio

1 Punti essenziali del Protocollo

1.1 Situazione iniziale

Il Protocollo sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (Protocollo di Nagoya), adottato a Nagoya in occasione della decima Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (Convention on Biological Diversity, CBD) e firmato dalla Svizzera presso la sede centrale delle Nazioni Unite a New York l’11 maggio 2011, è il frutto di sforzi pluriennali volti a concretizzare con uno strumento giuridicamente vincolante sul piano internazionale il terzo obiettivo della Convenzione, la condivisione dei benefici. Contemporaneamente, un’armonizzazione internazionale delle regolamentazioni sull’accesso alle risorse genetiche dovrebbe garantire procedure chiare, trasparenti e semplici per l’acquisizione e l’utilizzazione delle risorse genetiche.

Siccome in alcuni casi l’utilizzazione delle risorse genetiche si basa anche sulle conoscenze tradizionali delle comunità indigene o locali (p. es. le conoscenze tradizionali sulle proprietà terapeutiche di una pianta) formano parte integrante del Protocollo di Nagoya anche disposizioni relative all’accesso e alla condivisione dei benefici nell’ambito dell’utilizzazione di conoscenze tradizionali associate a risorse genetiche.

Il cosiddetto ABS (Access and Benefit-Sharing) rappresenta un meccanismo importante anche per poter conservare e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità a livello mondiale. Spesso sono i Paesi più poveri del Sud a possedere la maggior ricchezza di risorse genetiche. Se non possono partecipare in misura sufficiente ai benefici derivanti dall’utilizzazione delle loro risorse non sono incentivati a conservare e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità.

Oltre a contribuire all’utilizzazione equa delle risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali associate a esse nonché alla condivisione dei benefici, il Protocollo di Nagoya contribuisce anche ad agevolare e garantire a lungo termine l’accesso alle risorse genetiche per la ricerca, l’agricoltura e l’industria farmaceutica, cosmetica, alimentare e biotecnologica. Esso aumenta inoltre la certezza del diritto nell’ambito dell’utilizzazione delle risorse genetiche, contrastandone così l’acquisizione e l’utilizzazione illegali – la cosiddetta «biopirateria».

1.2 Genesi del Protocollo di Nagoya

1.2.1 La Convenzione sulla diversità biologica

L’importanza dell’ABS per la conservazione della biodiversità a livello mondiale e l’uso sostenibile dei suoi componenti è riconosciuta da tempo a livello internazionale. I punti essenziali sono contenuti nella Convenzione sulla diversità biologica