Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/77: 07.500 Iniziativa parlamentare. Abrogazione delle disposizioni concernenti il contratto di vendita a rate anticipate · 12 pagine
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articoli 227a−i e 228 CO, entrate in vigore il 1° gennaio 1963 e, con poche eccezioni, rimaste in vigore fino a oggi. All’origine di questa legge vi furono due interventi politici: l’intervento del consigliere nazionale Aebersold del 1949 e il postulato Rosset del 19536.
Secondo l’articolo 227a capoverso 1 CO la vendita a rate anticipate è un contratto di vendita di una cosa mobile con cui il compratore si obbliga a pagare al venditore, anticipatamente e a rate, il prezzo di vendita e il venditore a consegnare la cosa al compratore dopo che tutte le rate sono state pagate. La denominazione di «vendita a rate anticipate» è stata criticata fin dall’introduzione di queste disposizioni7. Sono abitualmente utilizzate anche le denominazioni di pagamento rateale anticipato, vendita a pagamento rateale anticipato, contratto di risparmio per l'acquisto di cose mobili, acquisto di mobili a pagamento anticipato, contratto di risparmio per il corredo, contratto di vendita a rate anticipate o semplicemente contratto di risparmio8.
Il contratto di vendita a rate anticipate è caratterizzato dalla «clausola di risparmio», vale a dire dallo scopo economico del risparmio che avviene nell’ambito di un cosiddetto affare prenumerando (con pagamento anticipato): un negozio giuridico basato su un credito costituito pagando in anticipo rate periodiche9. Di conseguenza, le disposizioni si applicano a tutti i negozi giuridici, e quindi anche ai contratti di prestazione di servizi, che perseguono il medesimo fine economico, anche in assenza di una clausola generale esplicita.10 Secondo l’articolo 227i CO la normativa sulla vendita a rate anticipate non si applica nelle transazioni commerciali, vale a dire nei casi in cui il compratore è iscritto nel registro di commercio come impresa individuale o come persona autorizzata a firmare o se la vendita concerne un bene di produzione11.
Vi sono anche altri negozi giuridici con la caratteristica del pagamento anticipato da parte di un consumatore a cui non si applicano le disposizioni sulla vendita a rate anticipate. Non sono ad esempio considerati vendite a rate anticipate ai sensi dell’articolo 227a CO né i contratti o i crediti prepaid nella telefonia mobile12, né i voucher o buoni regalo.
6 FF 1960 I 526 (documento non tradotto in italiano, il rinvio è alla versione tedesca.)
7 Cfr. ad esempio GIGER, Sparkaufvertrag, 135; BSK OR I-GIGER, 1a edizione 1992, art. 227a n. 10, 15; GIGER, Vorauszahlungsvertrag, 782.
8 Cfr. BBl 1960 526 (documento non tradotto in italiano); BSK OR I-GIGER, 1a edizione 1992, art. 227a n. 5.
9 FF 1978 II 481; BSK OR I-GIGER, 1a edizione 1992, prima dell‘art. 226-228 n. 24; BSK OR I-STAUDER, art. 227-228 n. 1, n. 22 e n. N 24; CHK-B. SCHÖNENBERGER, art. 228 CO n. 1; MARANTA/SPITZ, art. 3 lit. k–n LCSl n. 40.
10 DTF 98 Ia 348; cfr. anche KOLLER in: Guhl, § 41 n. 106; dall’abrogazione delle disposizioni sulla vendita a pagamento rateale si fa in particolare sentire la mancanza di una disposizione come il previgente art. 228 CO che faceva rinvio al previgente art. 226a cpv. 1 CO.
11 Cfr. STOFER, Grundsätzliche Bemerkungen, 238; STOFER, Kommentar, 173 seg.; più restrittivo GIGER, SJZ 1964, 318 segg., 334.
12 Cfr. quanto alla natura giuridica dei contratti di telefonia mobile e di telecomunicazione FAIVRE, AJP 2005, 1244 s.