Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/8: Revisione dell'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) · 8 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: J282-1865
1.3 Le principali modifiche in sintesi
Il campo d’applicazione dell’OPIR è esteso agli impianti di trasporto in condotta (gasdotti e oleodotti) che possono danneggiare gravemente l’uomo e l’ambiente.
Con l’inserimento degli impianti di trasporto in condotta nell’OPIR, entro una data da fissare nell’ordinanza i detentori devono presentare – analogamente ai detentori di aziende stazionarie e vie di comunicazione – un breve rapporto comprendente una descrizione succinta dell’azienda, le basi di eventuali contratti di assicurazione contro i rischi di responsabilità civile o materiale dell’azienda, indicazioni sulle misure di sicurezza e una valutazione della probabilità di un incidente rilevante con
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gravi danni alla popolazione o all’ambiente. Se in base ai criteri di valutazione dell’OPIR la probabilità che si verifichi un incidente rilevante con gravi danni è sufficientemente bassa, il rischio è considerato sopportabile. In caso contrario, su decisione dell’autorità esecutiva (UFE) il detentore deve elaborare un’analisi dei rischi e le autorità devono valutare la sopportabilità del rischio individuato. Nell’ambito di una ponderazione degli interessi, l’autorità esecutiva contrappone i bisogni di protezione della popolazione e dell’ambiente agli interessi privati e pubblici nei confronti dell’impianto e, in base a tale ponderazione, ordina le misure necessarie.
Per evitare che in seguito a uno sviluppo degli insediamenti non sufficientemente coordinato con la prevenzione degli incidenti rilevanti i rischi nei pressi di aziende, vie di comunicazione e impianti di trasporto in condotta aumentino ulteriormente, nell’OPIR viene inserito un nuovo articolo che richiama l’attenzione della Confederazione e dei Cantoni sull’obbligo di coordinamento tra la pianificazione del territorio e la prevenzione degli incidenti rilevanti. Mediante un’applicazione coerente degli strumenti di pianificazione del territorio (piani settoriali, piani direttori e piani di utilizzazione), il rischio dovrebbe poter essere mantenuto a un livello sopportabile a lungo termine e nei casi critici ridotto a un livello sopportabile. Il miglior coordinamento tra la pianificazione del territorio e la prevenzione degli incidenti rilevanti deve anche contribuire a far sì che la sicurezza venga rafforzata nel modo più efficiente possibile per l’economia pubblica.
1.4 Esecuzione
Per evitare che ogni detentore debba presentare tutta una serie di brevi rapporti per la propria rete di condotte, ai fini di un’esecuzione semplice ed efficiente nell’ambito della procedura di rapporto è
prevista una valutazione dei rischi relativa all’intera rete («screening»), che i detentori elaborano
in collaborazione con le autorità, analogamente alla prassi adottata per le ferrovie e le strade. È così possibile individuare i punti a rischio e prioritizzarli in funzione del pericolo per la popolazione e l’ambiente, in modo tale da poter pianificare a attuare meglio le misure di riduzione dei rischi. Per i gasdotti ad alta pressione, il rapporto quadro relativo alla valutazione dell’entità e all’analisi dei rischi standard («Rahmenbericht zur standardisierten Ausmasseinschätzung und Risikoermittlung»), riveduto di recente, offre già la base di calcolo necessaria. Per gli oleodotti, le autorità e l’industria petrolifera stanno elaborando una base corrispondente.
Parallelamente a tale screening dovranno essere cercate e valutate assieme ai gestori nuove misure che contribuiscano a ridurre i rischi a un livello economicamente sopportabile.
1.5 Ripercussioni
In merito alla presente revisione dell’ordinanza, l’UFAM ha effettuato una valutazione dal punto di vista dell’economia pubblica. Da tale valutazione è emerso che in termini di trasparenza dei rischi, riduzione dei rischi, certezza del diritto, sicurezza della pianificazione, parità di trattamento dei gestori nonché applicazione coerente del principio del perturbatore e del principio di causalità le ripercussioni del progetto per l’economia pubblica sono favorevoli per tutti i detentori di aziende e vie di comunicazione pericolose. Per quanto riguarda i costi relativi alla riduzione dei rischi, la valutazione ha rivelato che nelle regioni densamente popolate tali costi non possono essere ancora stimati, ma potrebbero essere molto alti. Attraverso un miglior coordinamento tra la pianificazione del territorio e la prevenzione degli incidenti rilevanti verranno ridotti i costi a lungo termine degli spostamenti a causa dello sviluppo degli insediamenti e di conflitti con la pianificazione del territorio. Su questo sfondo,
2 In base ai criteri di valutazione dell’OPIR si verifica ad esempio un grave danno per la popolazione quando un incidente rilevante provoca la morte di 10 o più persone. 4/8 032/2006-01881/08/16/08/J282-1865