Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 75 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 22Fedlex · Rapporto esplicativo

Campo d’azione 5: «Design del sistema di assistenza»

L’orientamento qualitativo della catena di assistenza deve essere migliorato con effetti permanenti, sostituendo all’attuale visione frammentata delle singole prestazioni della filiera una nuova visione integrante e d’insieme.

Campo d’azione 6: «Ricerca sull’assistenza e di supporto»

La Confederazione, attraverso necessarie ricerche sul sistema di assistenza e ricerche di supporto, verifica l’efficacia, l’adeguatezza e l’economicità di programmi prioritari e di singole misure, con l’obiettivo di ottimizzare la qualità.

Campo d’azione 7: «Formazione»

Nell’ambito delle proprie competenze, la Confederazione intraprende tutti i passi necessari per integrare nei programmi di formazione, perfezionamento e aggiornamento del personale medico i temi legati alla «qualità e sicurezza dei pazienti» e alla «gestione della qualità e dei rischi clinici».

Campo d’azione 8: «Coinvolgimento dei pazienti e della popolazione»

La popolazione deve disporre di informazioni comprensibili e valide ai fini della valutazione dell’offerta di prestazioni e della qualità dei servizi erogati. Nello sviluppo e nell’implementazione di nuove misure volte a migliorare la qualità occorre tenere conto delle esigenze della popolazione, in particolare dei pazienti. La responsabilità individuale del paziente deve essere promossa.

Campo d’azione 9: «Interventi diretti»

La Confederazione svolge un ruolo guida nell’individuazione, priorizzazione e selezione dei temi rilevanti in materia di qualità (hotspot) da integrare nei programmi a breve, medio e lungo termine, formulando chiari obiettivi da raggiungere nella risoluzione di determinati problemi.

Il 28 ottobre 2009 il Consiglio federale ha approvato il rapporto «Strategia della qualità nel sistema sanitario svizzero», conferendo al Dipartimento federale dell’interno il mandato di concretizzare il ruolo della Confederazione, di priorizzare e catturare i campi d’azione, di proporre opportuni modelli di finanziamento e la rispettiva struttura organizzativa e di presentare un relativo rapporto alla sua attenzione.

I risultati di un progetto attuativo del 2010, al quale avevano collaborato esperti esterni, erano stati discussi con un comitato consultivo di politica sanitaria formato da rappresentanti di organizzazioni e associazioni nazionali (Federazione dei medici svizzeri FMH, H+ Gli ospedali svizzeri, Associazione svizzera infermiere e infermieri ASI, santésuisse, Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), Federazione delle Associazioni Svizzere di difesa e d’informazione dei pazienti (DVSP).

Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla concretizzazione della strategia della qualità della Confederazione e incaricato il DFI di predisporre le basi giuridiche per un Istituto nazionale per la qualità e la sicurezza dei pazienti (sotto forma di ente autonomo di diritto pubblico) nonché per un modello di finanziamento basato su un importo forfettario per singolo assicurato. Per il periodo transitorio 2012-2014, fino all’entrata in vigore delle basi giuridiche, occorrerà effettuare la pianificazione di un primo programma di qualità e sicurezza dei pazienti nonché priorizzare e attuare altre misure immediate previste dal rapporto. Queste ultime mirano sostanzialmente a migliorare la qualità delle informazioni, soprattutto nel settore ambulatoriale, dove attualmente si riscontrano le maggiori lacune. Ai fini