Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/105: Legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS) · 40 pagine
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1 Situazione iniziale
Per radiazioni non ionizzanti (RNI) s’intendono i raggi ultravioletti (UV), la luce visibile, i raggi infrarossi e i campi elettromagnetici (CEM). Gli stimoli sonori comprendono, invece, le frequenze udibili, gli ultrasuoni e gli infrasuoni. Le RNI e gli stimoli sonori possono produrre effetti sia positivi sia nocivi per la salute dell’uomo.
Valori limite di esposizione alle RNI e agli stimoli sonori pericolosi per la salute
L’uomo, come anche altri esseri viventi, è direttamente esposto alle RNI e agli stimoli sonori. Il sole non è solamente una delle principali risorse vitali, ma costituisce anche una delle più intense fonti di radiazioni cui siamo quotidianamente esposti. Tuttavia, le emissioni di RNI e di stimoli sonori rilevanti per la salute provengono anche da dispositivi tecnici che fanno attualmente parte del nostro quotidiano. Per non costituire un pericolo per la salute, questi prodotti devono rispettare i valori limite racco-
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mandati dalle commissioni internazionali di radioprotezione in riferimento alle RNI e agli stimoli sonori. Questi valori si fondano sugli effetti scientificamente provati su singoli organi o tessuti. I valori limite delle radiazioni ottiche consentono di proteggere gli occhi e la pelle da ustioni e lesioni acute, reversibili e irreversibili. I valori limite dei campi elettromagnetici impediscono di sollecitare eccessivamente le cellule del sistema nervoso o di aumentare pericolosamente la temperatura corporea. I valori limite degli stimoli sonori hanno l’obiettivo di prevenire conseguenze quali danni all’udito e acufene.
1.1 Problematica attuale
Prodotti il cui utilizzo sicuro presuppone il rispetto delle norme di sicurezza del fabbricante
Accanto a molti prodotti le cui emissioni di RNI e stimoli sonori non rappresentano una minaccia, ne esistono altri che espongono la salute delle persone alle RNI e agli stimoli sonori soltanto nel caso in cui l’utente non rispetti scrupolosamente tutte le norme di sicurezza del fabbricante. Un utilizzo inappropriato comporta piuttosto rapidamente il superamento dei valori limite e, di conseguenza, un pericolo per la salute, poiché i valori limite relativi alle RNI e agli stimoli sonori presentano un coefficiente di sicurezza ridotto rispetto ai valori limite fissati in altri ambiti.
L’esempio più noto e maggiormente discusso è quello dei solarium, frequentati regolarmente da circa
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il dieci per cento della popolazione svizzera e solo occasionalmente da circa il 40 per cento . Per garantire l’effetto abbronzante, i solarium producono, per come sono costruiti, raggi ultravioletti intensi che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), sono la causa comprovata di alcuni tipi di
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cancro , e comportano un invecchiamento precoce della pelle o, in casi gravi, possono provocare ustioni molto pericolose. Tali situazioni di pericolo si verificano soprattutto quando una manutenzione non corretta o un utilizzo inappropriato espongono i clienti a un carico molto elevato di radiazioni. I solarium, gestiti nel rispetto dei requisiti di installazione, utilizzo e manutenzione previsti dalla normati-
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va europea sugli apparecchi per il trattamento della pelle con raggi , producono invece radiazioni limitate e pertanto tollerabili dal punto di vista sanitario. Questa normativa, riconosciuta anche in Svizzera e determinante sia per i requisiti di sicurezza indicati dal fabbricante sia per l’immissione in commercio dei solarium, definisce peraltro il livello di radiazioni massimo consentito, impone la sostituzione di lampade difettose conformemente alle caratteristiche dell’apparecchio e prescrive l’obbligo di informare gli utenti sulla pericolosità di un’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti e sulle modalità di utilizzo sicuro degli apparecchi. Per limitare i rischi per la salute a un livello accettabile, i gestori dei sola-
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Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti, www.icnirp.de
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gfs 2010. Solariennutzung in der Schweiz.
http://www.gfsbern.ch/Neuigkeiten/tabid/177/itemid/414/amid/1151/solariumnutzung-in-der-
schweiz.aspx
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OMS/IARC Exposure to artificial UV radiation and skin cancer: 2005
http://www.iarc.fr/en/publications/pdfs-online/wrk/wrk1/ArtificialUVRad&SkinCancer.pdf
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SN EN 60335-2-27: 2010. Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare Parte 2–27: Norme particolari per apparecchi per il trattamento della pelle con raggi ultravioletti ed infrarossi.