Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/105: Legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS) · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 9Fedlex · Rapporto esplicativo
L’unico esempio rappresentativo di questa categoria di prodotti è attualmente costituito da puntatori laser, ovverosia dispositivi laser ad uso manuale e utilizzati come indicatori ottici nelle presentazioni. Per tale scopo sarebbero sufficienti puntatori laser, che rispettino i valori di esposizione previsti per gli occhi e la pelle. Oltre a questi prodotti sicuri, ne stanno circolando tanti altri che emettono radiazioni mille volte superiori ai valori limite cui è d’obbligo attenersi per evitare danni agli occhi e alla pelle o il pericolo d’incendio. Questi prodotti a potenza elevata si sottraggono ormai a un utilizzo ragionevole e presentano un alto potenziale di abuso. Fabbricati spesso all’estero, questi articoli possono essere ordinati su Internet a titolo privato o commerciale, importati in Svizzera ed essere messi in circolazione in modo incontrollato. Questo problema è aggravato dal fatto che sono di recente stati immessi in commercio lenti addizionali e dispositivi appositamente concepiti per focalizzare e dirigere i raggi dei puntatori laser. Se dotati di queste componenti accessorie, anche puntatori laser a bassa potenza, di per sé inoffensivi, possono diventare degli strumenti pericolosi per la salute.
Se puntati contro gli occhi, questi raggi provocano, nella migliore delle ipotesi, un abbagliamento transitorio. Essi possono, tuttavia, danneggiare la retina, poiché né la cornea né il corpo vitreo dell’occhio sono in grado di assorbirne le radiazioni. Raggi laser potenti causano alla retina sia danni fotochimici reversibili sia ustioni irreversibili tali da pregiudicare la facoltà visiva o da provocare cecità.
Nonostante il loro effetto transitorio, gli abbagliamenti possono colpire persone alla guida di un velivolo o un veicolo, e costituiscono pertanto una minaccia fortemente sottovalutata per la sicurezza pubblica. Tali abbagliamenti possono essere prodotti anche da puntatori laser che rispettano i valori limite stabiliti per la protezione degli occhi e della pelle. In Svizzera, per esempio, vengono compiuti ogni anno ben 130 attacchi laser a danno dei piloti. Si attuano generalmente negli ultimi secondi precedenti all’atterraggio e provocano all’equipaggio di cabina un abbagliamento prolungato, la comparsa di chiazze nere o colorate sulla retina, daltonismo parziale e disturbi della percezione, che possono impedire il riconoscimento degli strumenti di bordo e causare movimenti incontrollati delle mani che mettono a rischio il velivolo. In caso di abbagliamento, la maggior parte dei piloti sospende la manovra di atterraggio per ragioni di sicurezza, con conseguenti gravi perdite economiche. Sussiste inoltre il rischio che i puntatori laser siano montati su stativi per attaccare velivoli ad alta quota. I piloti d'aerei non sono l’unica categoria professionale ad essere minacciata da questo pericolo: l’equipaggio degli elicotteri è notevolmente esposto, poiché occupa un abitacolo interamente in vetro e indossa caschi o apparecchiature per la visione notturna che possono potenziare l’effetto abbagliante. Nel caso di attacchi al personale dei treni, il parziale daltonismo può costituire un problema importante, dal momento che impedisce il riconoscimento visivo di segnali e indicatori. Gli attacchi diretti contro gli agenti di polizia sono pericolosi, poiché i caschi con visiera trasparente e convessa focalizzano i raggi laser e rendono difficoltosa difendersene.
Necessità d’intervento
I puntatori laser pericolosi, come anche le relative componenti accessorie che permettono di dirigere e focalizzare i raggi laser, devono essere vietati in considerazione dei gravi pericoli che essi comportano sul piano della salute e della sicurezza.
Esposizioni a RNI e a stimoli sonori non attribuibili a un singolo prodotto
I carichi di RNI e stimoli sonori non devono mettere in pericolo la salute anche nei casi in cui non siano riconducibili a singoli prodotti. Situazioni di questo tipo si presentano, per esempio, quando si sovrappongono le esposizioni alle RNI e agli stimoli sonori provocate da diversi prodotti a potenza elevata, che già singolarmente toccano i valori limite. Ciò si verifica in particolare durante manifestazioni quali concerti, spettacoli ed eventi offerti in locali e discoteche, in occasione delle quali spesso le fonti sonore dello spettacolo, amplificate e non, vanno a sommarsi al rumore prodotto dal pubblico, determinando esposizioni pericolose per la salute. Sussiste un pericolo anche quando il pubblico è esposto durante spettacoli laser a riflettori forti, stroboscopi e luci ultraviolette. Attualmente, questi rischi sono ridotti, almeno in parte, dai valori limite previsti per gli stimoli sonori e i raggi laser amplificati elettronicamente di cui all’ordinanza sugli stimoli sonori e i raggi laser (OSLa; RS 814.49). Quest’ultima vincola anche gli organizzatori delle manifestazioni, i quali sono tenuti a informare il pubblico sulle esposizioni e i relativi pericoli per la salute, distribuendo all’occorrenza le necessarie protezioni, ad esempio per l’udito, nonché predisponendo aree meno esposte alle emissioni di RNI e stimoli sonori.