Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/105: Legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS) · 40 pagine

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rium devono rispettare scrupolosamente le norme di installazione, utilizzo e manutenzione, previste dalla normativa europea e dal fabbricante. Dovranno mettere a disposizione delle persone apparecchi regolati in modo tale da garantire un utilizzo sicuro. L’esperienza mostra che spesso, sia in Svizzera sia all’estero, i gestori commerciali non si attengono scrupolosamente a queste direttive. In questo ambito si rendono pertanto necessarie misure d’intervento.

Oltre ai solarium, questa categoria di prodotti include anche un numero ristretto di prodotti che generano RNI e stimoli sonori, come per esempio gli apparecchi utilizzati nel settore estetico per i trattamenti cutanei, e i prodotti destinati all’uso privato, che espongono gli utenti a stimoli sonori elevati, campi elettromagnetici intensi e radiazioni ottiche potenti.

Necessità d’intervento

Le norme di sicurezza del fabbricante devono essere rispettate nel caso di prodotti che generano RNI e stimoli sonori e che, se utilizzati in modo inappropriato, possono mettere in pericolo la salute.

Prodotti che causano alti livelli di esposizione e che presuppongono l’utilizzo da parte di spe-

cialisti

Esiste un’altra categoria di prodotti, il cui utilizzo sicuro può essere garantito esclusivamente da personale specializzato. Si tratta di prodotti che generano RNI o stimoli sonori con livelli di esposizione spesso notevolmente superiori ai valori limite raccomandati a livello internazionale e che sono ad esempio impiegati per trattamenti medici. Questi trattamenti presuppongono che il personale specialistico ne valuti il beneficio terapeutico rispetto ai rischi. Da qualche anno, questi tipi di trattamento sono applicati anche nel settore estetico e sono diffusamente commercializzati. Fra questi si annoverano principalmente trattamenti della pelle, depilazione, ringiovanimento della pelle invecchiata o danneggiata per altre ragioni, e ancora rimozione dei tatuaggi. In taluni casi, i prodotti impiegati provocano una forte esposizione alla luce pulsata intensa (IPL), ai raggi laser o a CEM ad alta frequenza. Il settore estetico offre in misura crescente anche trattamenti di snellimento o modellamento delle forme, che dovrebbero eliminare i grassi in eccesso grazie a esposizioni elevate a ultrasuoni, raggi laser e infrarossi, come anche a fonti di calore o a CEM. L'utilizzo di questi prodotti in altri settori si è accentuato nell’ultimo periodo con l’arrivo sul mercato di modelli semplici e poco costosi per uso personale e domestico. In commercio si trovano inoltre stuoie magnetiche che, se da un lato sono destinate a scopi di benessere e rilassamento, dall'altro espongono gli utenti a radiazioni ampiamente superiori ai valori limite consentiti.

Un esempio di questi trattamenti è rappresentato dalla cosiddetta tecnologia IPL, che si serve della luce pulsata intensa. Questa tecnologia rappresenta attualmente il trattamento con RNI maggiormente diffuso in ambito estetico, cui, secondo un recente sondaggio dell’UFSP, si è già sottoposto il dieci per cento della popolazione svizzera. In ragione della loro complessità, un utilizzo sicuro degli apparecchi IPL può essere garantito solo da specialisti formati, mentre risulta eccessivamente difficoltoso per i privati e le persone che li propongono a fini commerciali senza tuttavia disporre di una formazione adeguata o sufficiente. Le misurazioni delle radiazioni, effettuate su incarico dell’UFSP, hanno mostrato che le esposizioni prodotte da apparecchi IPL superano notevolmente i valori limite fissati per la pelle, in ambito sia domestico sia commerciale, comportando quindi il rischio di ustioni e di seri danni cutanei. Secondo i rappresentanti del settore, queste situazioni di pericolo descritte in modo dettagliato nella letteratura scientifica si verificano di frequente in Svizzera. Il problema è acutizzato dal fatto che non sono stati ancora studiati i possibili effetti a lungo termine. Per ragioni metodologiche, dal suddetto sondaggio non si può ricavare il numero esatto dei casi di complicazioni, che è presumibilmente a quattro cifre.

Necessità d’intervento

Considerato che molti di questi prodotti, nonostante le esposizioni elevate, offrono dei benefici se correttamente utilizzati, essi devono poter essere utilizzati esclusivamente da persone che possono dimostrare di possedere competenze sufficienti.

Prodotti che provocano esposizioni pericolose