Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/107: Legge federale sui prodotti del tabacco · 67 pagine
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soluzione vi è il fatto che la maggior parte dei produttori di queste sigarette desidera commercializzarle non come prodotti per la disassuefazione dal tabacco, ma come beni di consumo alla stregua dei prodotti del tabacco. A oggi in Svizzera non è stata inoltrata alcuna richiesta di omologazione quale medicamento (stato al 1° maggio 2014). Senza le relative destinazione d’uso e menzione di proprietà terapeutiche i prodotti non possono tuttavia rientrare nel campo di applicazione della legge sugli agenti terapeutici. Non si è ritenuto opportuno prescrivere d’ufficio la finalità di un prodotto, considerando che fosse compito di chi lo immette in commercio.
Per quanto riguarda la pubblicità per i prodotti del tabacco, nel 2011 nel suo rapporto di base, la Commissione federale per la prevenzione del tabagismo (CEPT) ha proposto divieti assoluti della pubblicità anziché divieti parziali, la promozione delle vendite e la sponsorizzazione connesse ai prodotti del tabacco. Poiché in caso contrario gli investimenti in marketing dell’industria del tabacco confluirebbero nei mezzi pubblicitari consentiti, minando l’effetto preventivo46. Dal mero punto di vista della politica della salute, questa argomentazione è condivisibile. Tuttavia, nella ponderazione degli interessi, il Consiglio federale ha optato per interventi più moderati nell’ambito della libertà economica attraverso questo progetto di legge, sebbene vengano vietate le diverse forme di pubblicità di massa (manifesti, stampa, pubblicità diretta senza indirizzo) che raggiungono in particolare bambini e giovani. Così facendo, il Consiglio federale ha applicato solo in parte la raccomandazione della commissione.
In Svizzera, il disciplinamento dell’età minima per la consegna ai giovani gode di un ampio sostegno. Nove Cantoni hanno fissato l’età legale per l’acquisto di prodotti del tabacco a 18 anni, dodici a 16 anni, mentre cinque Cantoni non prevedono alcuna prescrizione. Ma allora qual è età adeguata: 16 o 18 anni? L’età minima di 16 anni è stata respinta con la seguente motivazione: per quanto riguarda le bevande alcoliche, esistono limiti di età per la birra e il vino (16 anni) e i superalcolici (18 anni). Contrariamento all’alcol, per il tabacco non esiste una quantità di consumo che possa essere considerata innocua per la salute. Inoltre, più tardi si inizia a consumare tabacco, maggiori sono le probabilità di non iniziare a fumare. Oltre la metà degli adulti che consumano prodotti del tabacco ha iniziato prima dei 18 anni.47 Per questo motivo anche la Convenzione dell’OMS sul tabacco caldeggia la fissazione di un limite di età che corrisponda alla maggiore età.
1.4 Comparazione con il diritto estero
1.4.1 Diritto nei Paesi confinanti
I quattro principali Paesi confinanti con la Svizzera sono tutti membri dell'Unione europea. A tale titolo disciplinano la lavorazione, la pubblicità e l'immissione in commercio conformemente ai dettami della Direttiva 2001/37/CE del 5 giugno 2001 in materia di lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco, abrogata e sostituita dalla nuova Direttiva 2014/40/UE del 3 aprile 2014 e dalla Direttiva 2003/33/CE in materia di pubblicità e di sponsorizzazione connesse ai prodotti del
46 Commissione federale per la prevenzione del tabagismo, Marketing et publicité pour les produits du tabac – Nouveaux éléments. Vue d'ensemble des mesures légales et leur efficacité. Berna, 2011.
47 Gmel G. et. al.: Monitoraggio svizzero delle dipendenze: Consumo di alcol, tabacco e droghe illegali in Svizzera nel 2012, Addiction Suisse, Losanna, 2013.