Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/128: Revisione parziale della legge sull'IVA (Attuazione della mozione CET-N 13.3362) · 58 pagine

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state integrate dalle proposte di modifiche dell’organo consultivo, che sono in parte controproposte a proposte di modifiche del Consiglio federale, in parte però anche proposte dell’organo stesso. Inoltre, il progetto tiene conto delle richieste formulate nelle iniziative parlamentari Triponez (02.413) e Frick (11.440).

Di particolare importanza sono le proposte relative alla nuova normativa sull’assoggettamento e alla reintroduzione dell’imposizione dei margini per gli oggetti d’arte, i pezzi da collezione e le antichità. La prima proposta è volta a eliminare gli svantaggi competitivi per l’economia nazionale causati dall’imposta sul valore aggiunto, con effetti positivi sull’economia nelle regioni di frontiera. La seconda proposta è finalizzata a impedire il rimborso, contrario al sistema, di ingenti importi dell’imposta precedente. Inoltre, il Consiglio federale si chiede se in futuro un finanziamento attraverso non controprestazioni debba continuare ad avere un influsso sull’assoggettamento.

Il progetto comporta, a saldo, maggiori entrate annue dell’imposta sul valore aggiunto di circa 133 milioni di franchi, di cui la maggior parte – circa 90 milioni di franchi – proviene dalla reintroduzione dell’imposizione dei margini per gli oggetti d’arte, i pezzi da collezione e le antichità. In questo modo vengono annullate minori entrate fiscali involontarie in seguito alla riforma dell’IVA del 2010.

La nuova normativa sull’assoggettamento delle collettività pubbliche e l’agevolazione fiscale per la collaborazione tra collettività pubbliche si ripercuote positivamente sui Cantoni e sui Comuni. Per quanto riguarda l’abolizione dell’esclusione dall’imposta per i parcheggi destinati all’uso comune, gli effetti dipendono dalla possibilità di addossare l’imposta sul valore aggiunto ai clienti.

Le economie domestiche sono interessate soltanto marginalmente dal progetto. Esso non ha ripercussioni sull’economia nazionale nel suo insieme. Tuttavia, ne beneficerebbero le PMI del settore della costruzione nelle regioni di frontiera e i venditori per corrispondenza svizzeri, poiché non avrebbero più nessuno svantaggio causato dall’imposta sul valore aggiunto rispetto ai loro concorrenti esteri.