Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/142: Modifica dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 9 pagine

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La SUVA comunica che, essendo un organo d’esecuzione secondo la legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF), non si occupa delle attività di sorveglianza previste dalla legge sul lavoro (LL), pertanto non è direttamente coinvolta dalla revisione dell’articolo 43a OLL 2. Tuttavia, in base ai principi della medicina del lavoro, ritiene importante che la modifica tenga sufficientemente conto della protezione della salute sul lavoro. Il mantenimento di almeno 26 domeniche libere all’anno e i vari criteri di esclusione del lavoro notturno e domenicale corrispondono alle sue richieste.

Le modifiche richieste o proposte riguardano soprattutto il controllo del rispetto della nuova disposizione e la definizione del concetto di «azienda che fornisce servizi destinati a manifestazioni», che ad alcuni appare troppo circoscritta, mentre ad altri troppo ampia.

Nel complesso si può affermare che la modifica proposta trova ampio consenso, per lo meno sul principio di fondo.

3.2 Argomenti a favore della modifica di ordinanza

L’approvazione della modifica viene spesso motivata con il fatto che l’introduzione del nuovo articolo risolve i problemi di delimitazione e soddisfa le esigenze del settore garantendo al contempo la protezione dei lavoratori.

Nello specifico vengono indicati i seguenti motivi:

- Una disposizione speciale per queste aziende è opportuna e giustificata.3

- Tiene conto delle realtà aziendali e delle diverse attività.

- Garantisce parità di trattamento dei vari tipi di manifestazioni e un’applicazione uniforme della legge sul lavoro.

- L’articolo 43a OLL 2 completa adeguatamente l’attuale articolo 43 OLL 2.

- La modifica crea chiarezza in un settore le cui esigenze erano finora disciplinate in maniera troppo poco differenziata.

- Consente un aggiornamento e un adeguamento alla realtà odierna.

- Elimina l’attuale incertezza giuridica.

- La revisione tiene adeguatamente conto della parziale necessità a breve termine del lavoro notturno e domenicale (esigenza di flessibilità).

- La modifica determina uno sgravio amministrativo per le aziende di questo settore e per gli ispettorati cantonali del lavoro.

- L’esecuzione viene semplificata.

3.3 Osservazioni generali4

Diversi partecipanti si sono chiesti come verrà controllato il rispetto della nuova disposizione. BL menziona il fatto che con la soppressione dell’obbligo di autorizzazione per il lavoro notturno e domenicale si perde una preziosa possibilità di controllare queste aziende ai fini della protezione dei lavoratori. Presentando la domanda, infatti, le aziende avrebbero dovuto illustrare alle autorità di controllo i piani d’impiego previsti. Di conseguenza in futuro si dovranno intensificare i controlli sulla durata del lavoro. ZG fa notare che lo svolgimento di controlli sulla durata del lavoro e del riposo è difficile considerando i tempi, i luoghi e il modo in cui queste aziende operano. Eventualmente i controlli dovrebbero essere coordinati ed effettuati a livello intercantonale. A sua volta OW constata che per gli organi d’esecuzione è praticamente impossibile controllare il rispetto dei giorni liberi previsti e dei periodi di riposo, anche perché i luoghi di lavoro cambiano continuamente (in Cantoni diversi o addirittura in altri Paesi). OW chiede dunque di prevedere nelle relative Indicazioni che il datore di lavoro deve essere

3 L’USI fa notare che eventuali compromessi accettati da entrambe le parti devono essere rispettati. Tuttavia si dichiara molto stupita dal fatto che nessuna delle due associazioni mantello dei datori di lavoro sia stata inclusa nelle trattative. 4 Per le spiegazioni che si riferiscono in modo specifico ai singoli capoversi si rinvia al cap. 3.4. 520/2005/02541 \ COO.2101.104.4.223121 3/9