Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine

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bancari, intervenendo per frenare l'apprezzamento del franco svizzero e acquistando obbligazioni denominate in franchi svizzeri. La prudente politica di bilancio del passato avrebbe lasciato un certo margine per un operazione di rilancio nel 2009 e 2010, ma gli incentivi sono stati modesti rispetto ad altri Paesi dell'OCSE11.

L'incertezza dei mercati finanziari dovuta al debito sovrano di molti Paesi ha comportato un apprezzamento a livelli record della moneta svizzera. Se la minore competitività dei prezzi è stata parzialmente compensata da una forte domanda estera di beni e servizi svizzeri, le esportazioni hanno recentemente mostrato i primi segni di flessione. La BNS ha fissato un tasso limite per il franco svizzero, al fine di arginarne l'apprezzamento nei confronti dell'euro. Il mantenimento dei tassi d'interesse a un livello basso può essere certamente una soluzione temporanea, ma resta il fatto che questa debolezza eccezionale ha provocato un aumento significativo delle ipoteche e dei prezzi nel settore edilizio12.

1.6.4 Economia e previdenza per la vecchiaia

Le fluttuazioni economiche incidono sulle entrate dell'AVS in misura maggiore e più rapida che sulle sue uscite. Questo si spiega con il fatto che l'attività economica si ripercuote direttamente sull'evoluzione dei salari e sull'occupazione, quindi sulla massa salariale soggetta alla contribuzione. Le prestazioni sono invece meno sensibili all'evoluzione economica, perché le nuove rendite sono calcolate in base ai redditi conseguiti sull'intera durata dell'attività (gli ultimi anni hanno dunque solo un ruolo marginale) e le rendite correnti vengono adeguate in base all'indice misto13. In altre parole, più la crescita è forte, meno sarà gravato il bilancio dell'AVS, dato che l'aumento delle entrate è più rapido di quello delle uscite. In caso di recessione, l'effetto è invece inverso, poiché le entrate subiscono un calo immediato, mentre le uscite restano invariate.

In considerazione della sua struttura e del suo finanziamento secondo il sistema di capitalizzazione, la previdenza professionale reagisce alle fluttuazioni dell'economia diversamente dall'AVS. I contributi sono calcolati in percentuale del salario e costituiscono essenzialmente un processo di risparmio per la vecchiaia; le prestazioni e i contributi sono pertanto correlati più strettamente che nell'AVS. Tramite i rendimenti dei capitali, invece, l'evoluzione dei mercati finanziari costituisce un fattore importante che determina l'equilibrio finanziario del 2° pilastro. Se negli anni Novanta si poteva sperare in un rendimento medio del 5 per cento, se non addirittura superiore, dagli inizi del nuovo millennio non è più così. Di fatto, la tendenza a livelli storicamente bassi dei tassi d'interesse registrata ormai da diversi anni e il suo prevedibile perdurare nel futuro contribuiranno, unitamente all'aumento della speranza di vita, ad incrementare il deficit di finanziamento delle rendite nel 2° pilastro.

11 OCSE, Études économiques de l’OCDE – Suisse, gennaio 2012, pag. 8 (disponibile in francese, tedesco e inglese).

12 Ibid., pag. 8.

13 Media aritmetica tra l'indice dei salari e l'indice dei prezzi, il che significa che, nel momento in cui salari e prezzi aumentano, le rendite sono adeguate all'inflazione e solo alla metà dell'incremento dei salari reali.