Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine

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essere costanti, mentre le entrate sarebbero meno regolari. I due scenari alternativi divergono da quello medio considerando, rispettivamente, un'evoluzione più pessimista – ovvero con un saldo migratorio piuttosto basso e una situazione economica difficile (curva inferiore) – e una più ottimista, basata su una maggiore immigrazione e un'evoluzione economica positiva (curva superiore). In ogni caso, l'AVS rischia uno squilibrio finanziario a partire dal 2020.

Deficit di finanziamento dell'AVS

Sulla base di questi scenari di previsione, si può determinare il fabbisogno finanziario dell'AVS presumibile fino al 2030 circa. Secondo lo scenario medio, nel 2020 il deficit di finanziamento ammonterà a 1,2 miliardi di franchi, per crescere a 8,6 miliardi entro il 2030.

1.7.3 Prospettive finanziarie della previdenza professionale

Basi di dati

Nel calcolo delle prospettive finanziarie della previdenza professionale (finanziata secondo il sistema di capitalizzazione), assume grande importanza l'ammontare dell'aliquota minima di conversione. Applicata nell'ambito dell'assicurazione minima obbligatoria LPP, tale aliquota incide notevolmente anche sulla previdenza professionale più estesa. L'aliquota di conversione permette di convertire il capitale accumulato in rendite, un'operazione che deve essere equa. In effetti, se l'aliquota è troppo elevata, le rendite sono troppo alte rispetto al capitale che dovrebbe finanziarle e gli istituti di previdenza subiscono perdite. Queste devono essere quindi compensate, generalmente a spese degli assicurati attivi (interesse inferiore sul risparmio o contributi supplementari) o dei loro datori di lavoro (finanziamento o contributi supplementari). Dato che una simile situazione non è auspicabile, la fissazione dell'aliquota minima di conversione a un livello corretto rappresenta una delle priorità del 2° pilastro.

In questo contesto, i due fattori d'influenza principali sono le prospettive di rendimento del capitale e la speranza di vita. Una volta stabilito il parametro della speranza di vita, si può determinare il valore dell'aliquota di conversione in base alle prospettive di rendimento. Viceversa, in base a un'aliquota minima di conversione predefinita si può determinare il rendimento che i fondi previdenziali investiti dovrebbero fruttare in media nel lungo periodo. Questo significa che per garantire l'aliquota minima di conversione del 6,8 per cento attualmente applicata, gli istituti di previdenza devono realizzare in media un rendimento sui capitali di quasi il 5 per cento nel lungo periodo. Nel caso di un'aliquota del 6,0 per cento, i rendimenti devono essere tra il 3,5 e il 4,0 per cento.

L'indice Pictet LPP 93 è un indicatore ampiamente riconosciuto dei rendimenti ottenibili da parte degli istituti di previdenza. Il grafico seguente mostra l'evoluzione dell'indice dal 1998 e la sua tendenza. Questi valori sono messi in correlazione con il rendimento necessario per il finanziamento di un'aliquota di conversione del 6,8 per cento.