Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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alcuni casi viene fatto notare l'onere amministrativo leggermente superiore derivante dalla misura proposta, che tuttavia, considerata la sua utilità, è ritenuto ragionevole. transfair approva la possibilità di anticipare la riscossione della rendita a partire da un mese qualsiasi. GastroSuisse si dichiara favorevole anche all'esenzione dal pagamento di contributi a titolo di persone senza attività lucrativa in caso di riscossione anticipata di una rendita intera AVS.

Nove organizzazioni facenti parte dell'USAM (PCS, UPSC, FSL, SSV, ASSC, ASET, Fromarte, coiffeursuisse e interieursuisse) – con pareri in gran parte dello stesso tenore – nonché FER, cp e un privato (M.Z.) si oppongono all'introduzione della riscossione parziale della rendita nell'AVS. Questi partecipanti chiedono un sistema semplice ed economico, ritenendo al contempo necessario che nella previdenza professionale gli istituti di previdenza abbiano la facoltà di decidere se e in che misura introdurre la possibilità di versare parzialmente le rendite.

Forum PMI e cp si dichiarano contrari alla soppressione della franchigia per i beneficiari di rendita, mentre GastroSuisse e FER approvano questa proposta di modifica.

4.2.2 Età minima per l'anticipazione delle prestazioni di vecchiaia nella previdenza professionale

Dei 66 partecipanti alla consultazione che si sono espressi sul previsto aumento dell'età minima per l'anticipazione delle prestazioni di vecchiaia nella previdenza professionale, due terzi (44) vi si oppongono. La motivazione addotta è in particolare il fatto che non vi è nulla da obiettare al pensionamento anticipato fintantoché questo è completamente finanziato. 11 partecipanti si dichiarano favorevoli all'aumento proposto, in particolare nell'ottica di armonizzare i due pilastri. Altri 11 sarebbero d'accordo con un aumento dell'età minima a 60 anni.

Cantoni

11 Cantoni (FR, AI, TI, GE, BL, SZ, SO, BS, AR, TG e JU) si sono espressi sull'aumento dell'età minima di pensionamento nella previdenza professionale. FR, AI e TI si dichiarano nel complesso d'accordo con le proposte in materia di flessibilizzazione. GE ritiene indispensabile che, affinché la riduzione dell'aliquota di conversione non comporti la diminuzione delle prestazioni LPP, essa sia accompagnata da misure compensative quali l'aumento dell'età minima di pensionamento anticipato. BL propone di fissare l'età minima per la riscossione della rendita a 60 anni invece che a 62 in entrambi i pilastri (cfr. cap. 4.2.1). Attualmente nella previdenza professionale è possibile andare in pensione a 58 anni; fissando un'età di 62 anni non si terrebbe quindi sufficientemente conto del desiderio individuale di flessibilità degli assicurati. SZ, SO, BS, AR, TG e JU si dichiarano contrari a un aumento dell'età minima, ritenendo che le casse pensioni debbano continuare ad avere la facoltà di decidere se versare le prestazioni di vecchiaia ai loro assicurati già a partire dai 58 anni. Secondo SZ, BS, BL e JU occorre mantenere la libertà delle parti sociali di trovare soluzioni concertate.

Partiti politici e sezioni di partito

PLR e UDC appoggiano l'aumento dell'età minima di pensionamento da 58 a 62 anni. Il PLR ritiene che questo creerà un sistema uniforme nei due pilastri e sostiene la misura in esame anche nell'ottica di un proseguimento generale dell'attività professionale. Il PSS accoglie favorevolmente l'armonizzazione tra i due pilastri derivante dall'aumento dell'età minima per la riscossione delle prestazioni di vecchiaia del 2° pilastro e approva esplicitamente anche i casi eccezionali previsti dalla legge in cui è autorizzata un’età minima inferiore. PSS e PES mirano tuttavia a una flessibilizzazione dell'età di pensionamento tra i 60 e i 70 anni. Secondo il pvl l'età minima di pensionamento proposta nell'avamprogetto (62 anni) dovrebbe essere ridotta, se non addirittura abolita.